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8 settembre 2009

Ma ora che c’entrano gli autovelox con l’alcol?

A Roma un incidente che fa discutere

A Roma un incidente che fa discutere

Roma, qualche giorno fa. Incidente mortale. Sconosciuta per ora la causa vera. Probabilmente, l’alcol: il guidatore – giovane – era in stato d’ebbrezza. In questo caso, i politici che si occupano di sicurezza stradale hanno mille modi per sensibilizzare i ragazzi in materia. Filmati pieni di sangue, foto da brivido con sinistri stradali, discorsi, manifestazioni, convegni. Per chi non ama le parole, controlli con Vigili, etilometri, palette che ti fermano se c’è qualche sospetto su di te (guida incerta, sorpasso azzardato). E invece Roma, il Comune, che ti fa? Sentite in basso.

Al vaglio, c’è l’ipotesi di installare autovelox fissi sulle strade soggette a ordinanza prefettizia. Oltre a dissuasori e segnaletica stradale nei “black point”, ovvero punti dove si verificano maggiormente incidenti: vedi il Messaggero.

Caspita, chissà che paura avranno gli ubriachi degli autovelox. Un bel avvinazzato, magari pieno di pasticche, sarà terrorizzato all’idea che un autovelox gli faccia una fotografia. Per giunta, se l’auto è del papà, gli verranno i brividi al sol pensiero che una multa con taglio di punti della patente e sospensione della stessa possa arrivare sulla testa del padre.

Uh, che colpo di genio. Autovelox per combattere la guida in stato d’ebbrezza. Questa sì che è politica al servizio dei cittadini. Aspettiamo con ansia i famigerati Tutor, la soluzione d’ogni male, usati contro la guida sotto l’effetto di stupefacenti. Dai, che ci arriviamo.

foto flickr.com/photos/yeowatzup

di Ezio Notte @ 07:00


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