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31 dicembre 2012

Ma tu guarda queste Assicurazioni vittime di mille soprusi al giorno!

Rca, psicodramma italico

Il lamento delle Assicurazioni s’ode ogni dì: tante truffe subite nella Rca, leggi sbagliate, risarcimenti Rca da tagliare. E le tariffe Rca che assolutamente e inderogabilmente devono salire. Nel pianto greco quotidiano, s’inseriscono però codeste considerazioni. Nel primo semestre 2012, l’utile netto complessivo conseguito dalle Imprese assicurative è stato pari a 3,02 miliardi di euro, in notevole crescita rispetto ai 936 milioni di euro del primo semestre 2011, e con una netta inversione di tendenza rispetto alla perdita di 3,6 miliardi dell’intero 2011. Parola di Isvap, il vigilante (destinato a morire, per essere sostituito dall’Ivass, sotto il cappello della Banca d’Italia: le Assicurazioni piangeranno anche per questo?).

Vediamo un po’ perché le Assicurazioni godono.

1) Il positivo risultato della prima metà del 2012 è principalmente da ascrivere al favorevole andamento della gestione finanziaria, dovuto soprattutto alla ripresa delle quotazioni dei titoli di Stato e dei titoli azionari, e al significativo miglioramento della gestione tecnica dei rami danni. Capito? Rami danni. Ma sì, anche i danni alle cose, alle auto, alle persone in auto. In particolare, rispetto al primo semestre 2011, si osserva un forte incremento dell’utile sia per il comparto vita (2.3 miliardi di euro contro 796,5 milioni dell’analogo periodo del 2011) sia per quello danni (721,1 milioni di euro contro 139,5 milioni). L’incidenza dell’utile complessivo sui premi lordi contabilizzati si attesta al 5,5%.

2) Il significativo contributo dato alla formazione del risultato di periodo dalla gestione tecnica complessiva vita e danni (cioè dalla gestione più propriamente connessa all’attività assicurativa) è testimoniato dall’andamento dell’utile tecnico che ammonta a 4,18 miliardi di euro ed è in sensibile crescita rispetto agli 1,5 miliardi del primo semestre 2011. Tale dinamica è da ascrivere, oltre che al suesposto favorevole andamento dei mercati finanziari, al significativo miglioramento della gestione tecnica nei rami danni, che si è riflesso in una sensibile riduzione dell’onere complessivo dei sinistri sui premi raccolti (70,1% rispetto al 73,2% del primo semestre 2011) e in un contenimento rapporto tra spese e premi raccolti (expense ratio). Danni. Danni alle auto, pure.

3) Per quanto riguarda la Rc auto, in particolare, l’utile tecnico è stato di 742 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 102 milioni del primo semestre 2011 e in netta controtendenza rispetto alla perdita di 482 milioni di euro dell’esercizio 2011. Al miglioramento della gestione tecnica ha contribuito la riduzione del rapporto tra gli esborsi per sinistri e i premi (loss ratio) che si attesta al 56,6% rispetto al 62,3% nel primo semestre 2011 (entrambi i dati sono al netto del contributo al Fondo vittime della Strada e dei sinistri tardivi). Rca che fa guadagnare. Ricordiamocelo, tutte le volte che nel 2013 qualche quotidiano online paludato, lecchino e compiacente, chiederà a un pezzo grosso delle Assicurazioni: poverini, come fate a difendervi da quei cattivoni di automobilisti ogni volta che si permettono di domandarvi addirittura i risarcimenti, eh?

di Ezio Notte @ 00:00


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