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28 luglio 2009

Ma un’auto vale un quinto dello stipendio?

2467025428_c6d66a3c02Dove ti giri, trovi pubblicità di società finanziarie che prestano denaro molto in fretta in cambio della cessione del quinto dello stipendio. D’altronde, le banche concedono credito sempre più a fatica e così ai dipendenti che non riescono ad arrivare a fine mese non resta che battere la strada del quinto dello stipendio. Soltanto nei primi tre mesi del 2009, c’è stato un aumento del 25% delle cessioni del quinto. Mentre l’erogazione dei prestiti personali ai privati è scesa del 10%.

Ed esiste anche una categoria, assai nascosta, che cede il quinto della busta paga pur di avere un’auto. Perché la macchina dà ritorno d’immagine, fa status symbol. Perché con la vettura nuova si fa invidia ai vicini di casa o si hanno più possibilità di far breccia nel cuore delle signorine poco attente ad altro.

Per carità, ognuno è libero di fare della propria via e del proprio stipendio quel che vuole. Noi di Automobilista.it ci permettiamo soltanto di far notare tre cose a chi ha intenzione di cedere il quinto, magari proprio per comprare un’auto.

a) Appena si esce dalla concessionaria, la macchina vale molto meno. La rivendi il giorno dopo e già ci smeni come minimo il 20% sul nuovo.

b) Occhio ai tassi d’interesse. Pur restando nei limiti concessi dalla legge, le società finanziarie potrebbero proprio prendervi per la gola.

c) Attenzione alle assicurazioni sulla vita che vi faranno firmare. Quanto costano? Quanto incidono sulla rata mensile?

Insomma, abbiate almeno l’accortezza di valutare più preventivi (non vincolanti) delle suddette società finanziarie. È chiaro che, per ridursi a cedere il quinto, si deve navigare davvero in cattive acque: diversi finanziamenti in corso che superano i due terzi del reddito o, assai peggio (perché nel primo caso si può sempre tirare a campare, magari lavorando di più), protesti, pignoramenti.

foto flickr.com/photos/sonnysideup

di Ezio Notte @ 12:32


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