OmniAuto.it

2 aprile 2012

Mannacio, attacco al cuore delle Assicurazioni

Cupsit, che fendenti!

In questa squallida melassa mediatica in cui le Assicurazioni, poverine, sono vittime dei truffatori in campo Rc auto; nel circo massmediologico in cui il colpo di frusta senza prova strumentale non va pagato perché il dolore non esiste, trova spazio una delle poche voci nel deserto: Stefano Mannacio, massimo esperto di Rca, nonché presidente del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali).

Ecco un suo recente attacco alle Assicurazioni, e ai loro lacché.

1) Il diritto delle Vittime della strada a ottenere un giusto ed equo ristoro per il danno subìto è compromesso da un quadro involutivo che, dietro a false aspettative mediatiche di una riduzione dei premi o delle frodi, ha piegato e sta piegando valori costituzionalmente protetti agli interessi economici delle Compagnie assicurative, sempre più aggressive nel proporre, suggerire, imporre al legislatore norme a loro esclusivo vantaggio.

2) È stato approvato, infatti, il “pacchetto liberalizzazioni”. Un provvedimento che, per le cosiddette lesioni di “lieve entità”, subordina il risarcimento alla dimostrazione strumentale dei postumi innescando, di fatto, un meccanismo di ricorso ad accertamenti costosi e spesso superflui, i cui costi ricadrebbero sul Sistema sanitario nazionale. Un “affare per le Compagnie” che, come ha puntualmente descritto una importante agenzia di advisor, potrebbe generare circa un miliardo di euro di extraprofitti, tenuto conto del fatto che le Assicurazioni continuerebbero a ricevere i forfait stabiliti dalla norma.

3) Ai danneggiati meno abbienti sarà inoltre negato il diritto a un giusto risarcimento. Del tutto impossibile sarà peraltro valutare gli aspetti relativi al danno psichico o danno esistenziale, o sindromi depressive post-traumatiche.

4) Denunciamo con forza la prassi adottata da alcune compagnie a macchia di leopardo di non basare più i risarcimenti sui criteri stabiliti dalle tabelle del Tribunale di Milano, riconosciute dalla Cassazione quale parametro nazionale di riferimento, ma di ridurli sulla scorta dell’aspettativa dell’emanazione di uno schema di decreto ministeriale apparso nell’agosto scorso.

5)
Ma vi è un fatto ancor più grave: se le nuove tabelle fossero approvate, anche con le migliorie suggerite dal parere del Consiglio di Stato, le Vittime della strada che sono state costrette a radicare un lungo contenzioso a causa della insensibilità delle assicurazione nel trovare una soluzione stragiudiziale rischierebbero  di ritrovarsi addirittura soccombenti.

6) Urge una grande mobilitazione di giuristi, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, medici legali indipendenti che non desiderano assistere passivamente alla genuflessione del diritto ai bilanci dissestati di Compagnie inefficienti, della scienza medico legale ai desiderata delle Imprese.

di Ezio Notte @ 23:58


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. Concordo pienamente. Ma ho paura che questa levata di scudi sarà difficile. Il cittadino ora ( parlo di quello medio) è come un pugile suonato per i ganci e i montanti ricevuti dalla Banda Fornero/Monti. O avviene un completo travaso epocale di voti , che svuoti questi incapaci della loro autorità legislativa o non se ne esce. Ma anche qui , sono pessimista.

    Commento by roberto — 3 aprile 2012 @ 20:08

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.