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21 giugno 2009

Mannacio: “Ecco le mie soluzioni ai problemi della Rca”

Si legge sui mass media che, nel ramo Rc auto, i costi a carico delle Assicurazioni sono cresciuti. Di conseguenza, pare probabile un aumento delle tariffe Rca. Ma le cose stanno davvero così? L’abbiamo chiesto a Stefano Mannacio, esperto di Rca.

Allora, c’è un aumento dei costi per le Assicurazioni?

“Temeraria, se non mistificatoria, questa tesi. Isvap (vigila sulle Assicurazioni) e Cncu (consumatori) hanno sottoscritto particolari intese con Governo e Ania (Compagnie): sin dal 2001, grazie a questi accordi, sono state varate norme stringenti che hanno ridotto mediamente del 20-30% il risarcimento del danno alla persona. Proprio dall’entrata in vigore di quelle norme, che si sono succedute con cadenza quasi annuale, i bilanci delle Compagnie sono esplosi di utili. Soldi che hanno consentito a tutte le grandi Assicurazioni, che scoppiavano di liquidità, di comprarne altre più piccole, tentare azzardate scalate finanziarie, o investire in altri settori come le Compagnie aeree. E poi c’è faccenda della Cassazione”.

Cioè?

“Né l’Isvap né i Consumatori nominano gli effetti delle recenti sentenze a sezioni unite della Cassazione che hanno precarizzato, in sede stragiudiziale, il danno morale, una componente del risarcimento il cui valore oscilla attorno al 25-30% del danno alla persona per almeno il 90% delle tipologie di lesione”.

Conseguenza di quelle sentenze?

“C’è un’erosione strisciante dei risarcimenti. In più, il danneggiato è obbligato a un’ordalia di oneri probatori medici, talvolta assurdi, che soltanto un giudice, durante un lungo ed estenuante contenzioso, può valutare. La verità è che il povero assicurato è sempre più in balìa delle Compagnie, anche a causa dell’indennizzo diretto”.

Soluzioni, secondo lei? Ce lo dica in punti schematici.

“1) Abolire l’indennizzo diretto, profeticamente definito ‘un disastro’ dallo scomparso Alfonso Desiata, ex presidente dell’Ania. 2) Ripristinare il diritto alla difesa del danneggiato nella fase stragiudiziale. 3) Creare un’agenzia antifrode in campo assicurativo seria e in linea con le migliori esperienze estere. 4) Adottare, come riferimento minimo per il valore economico del risarcimento del danno alla persona, le tabelle del Tribunale di Milano. 5) Aggiornare, con la formazione di una commissione medica equilibrata, le tabelle medico legali per le lesioni cosiddette lievi. 6) Modificare la composizione delle commissione ministeriale che si occupa di definire i valori medico-legali ed economici per i danni gravi e gravissimi: i risultati sinora ottenuti sono il frutto di un palese squilibrio a favore delle componenti assicurative. 7) Riprendere il concetto di responsabilità e tutela dei diritti, per tornare a un mercato assicurativo in cui, a parità di prezzi (che mai scenderanno in modo apprezzabile), si possa almeno godere di una valida tutela delle vittime della strada”.

di Ezio Notte @ 11:17


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Chiaro, preciso ed estremamente competente. Grazie Stefano dei tuoi favolosi ed utili contributi!
    La conoscenza deve essere diffusa!
    Alessandro

    Commento by Alessandro — 12 ottobre 2009 @ 23:41

  2. Condivisibile in toto

    Commento by Renzo Fain Binda — 19 ottobre 2009 @ 11:43

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