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2 ottobre 2011

Marocchino ubriaco uccide in auto. Tu chiamali, se vuoi, omicidi colposi

Omicidio stradale. Quando?

Il dramma italico dello straniero (nordafricano o dell’Est) che uccide in auto si ripete. Stavolta tocca a un marocchino, che ha ucciso – sull’A15 tra i caselli di Aulla e Santo Stefano Magra (La Spezia) – una giovane studentessa spezzina.

L’impatto frontale è stato devastante. La scena era da film horror. Il marocchino ubriaco ha invaso l’altra corsia picchiando in pieno contro la Ford Fiesta su cui viaggiavano due giovani (l’altro pare abbia solo escoriazioni).

Per il marocchino, frattura alla caviglia. Ha precedenti penali. Nessun problema: si farà qualche mesetto di galera, e poi va più veloce della luce. Il motivo? Quello viene considerato omicidio colposo, dovuto a imprudenza. Ma certo, è come uno che mette un proiettile nel tamburo di una pistola, la punta alla tempia di un’altra persona a occhi chiusi e poi spara. Non l’ha fatto apposta, era solo imprudente. Vero?

Ricordo che un pirata della strada su quattro è straniero. Non mi sembra che ci sia uno straniero su quattro abitanti.

Ora è toccato alla povera ragazza. Domani tocca un altro. Una roulette della morte. Nel frattempo, i nostri politicanti pensano a piazzare autovelox ovunque. Il Disegno di legge sull’omicidio stradale sonnecchia.

di Ezio Notte @ 20:49


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