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2 gennaio 2013

Mercato auto indietro fino al 1979: una medaglia da appendere al petto di Monti

Auto, apocalisse Italia

Ce l’hanno fatta. I tecnici del Governo Monti, con accise sul carburante, superbollo maggiorato, Ipt alle stelle, zero aiuti all’auto, alla fine ha riportato il mercato auto italiano fino al 1979. Bel colpo. Nel 2012, siamo a 1.402.089 unità, con un calo del 19,87% e un livello che ci riporta a 33 anni fa. Complimenti. E a dicembre 2012 il crollo delle vendite, il tredicesimo consecutivo a due cifre, è stato del 22,51%, a 86.735 unità. Siete fantastici.

È la recessione mondiale? Fesserie. Il globo terracqueo farà registrare un nuovo record nel 2012 è previsto ancora in crescita nel 2013. Solo che non tutto il pianeta può godere del frutto del lavoro del Professor Monti.

Dai, ancora un Esecutivo dei tecnici, con la Fornero che è la più tecnica di tutti, e nel 2013 chiudiamo il mercato auto sotto il 1.200.000. Sì, ce la possono fare. Qualche accisa là, un inasprimento del bollo là, un ennesimo aiutino alle Assicurazioni, e il gioco è fatto. So che non mi deluderanno.

Ma lo Stato ci guadagna? Vediamo i risultati del Governo dei tecnici: “Il settore dell’auto – dice l’Unrae (Costruttori esteri) – con tutta la sua filiera finisce con influenzare in modo significativo la riduzione dei consumi complessivi nazionali e l’aumento del tasso di disoccupazione del Paese, senza fornire le risorse sperate alle casse dello Stato. Nell’intero anno, infatti, a causa delle mancate immatricolazioni si saranno persi 2,3 miliardi di euro di Iva rispetto all’andamento medio del mercato delle nuove immatricolazioni, a cui si aggiungono circa 95 milioni di euro di minor incasso Ipt, rispetto ai volumi dello scorso anno”. Applausi a scena aperta ai tecnici.

Ah, poi ci sarebbero i tagli ai costi della politica, e agli stipendi dei politicanti. E va be’… è tutto in agenda…

di Ezio Notte @ 21:58


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. E’ tutto in agenda… Sono comunque contento del calo delle vendite. Ma non basta. Faccio un esempio: se per tre mesi , nessuno , ma proprio nessuno , entra in una concessionaria di auto tedesche, cosa succede?
    Provate ad immaginare quanto segue: dopo i primi trenta , saltano operai , commessi e impiegati , ai sessanta cadono i venditori e i primi funzionari, al terzo dirigenti e cassa integrazione alle fabbriche. Avete capito?

    Commento by roberto — 3 gennaio 2013 @ 16:50

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