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24 ottobre 2013

Mirko Melozzi: “Rc auto, 13 anni di regali dei Governi alle Assicurazioni”. Che farà ora la senatrice Vicari?

Le Assicurazioni hanno fame...

Rc auto: duro attacco del lettore Mirko Melozzi ai Governi di ogni colore che si sono succeduto dal 200 a oggi.

1) “Negli ultimi 13 anni, abbiamo assistito a un vero e proprio embargo da parte delle istituzioni ai danni dell’assicurato/danneggiato, costituito da una serie di provvedimenti volti ad arginare e controllare il flusso enorme dei soldi, che gravitano nell’universo della Rca, orientandolo verso un un’unica direzione: quella della Compagnia di assicurazioni”.

2) “Nonostante infatti i numerosi Governi che si sono succeduti, sia di destra sia di sinistra, l’iter legislativo ha sempre fatto il medesimo percorso (sappiamo bene tracciato da chi) con lo scopo ultimo, ormai nemmeno più tanto celato, di ottenere un controllo totale dell’intera filiera risarcitoria. Generando così un microcosmo economico nel quale chi ti fornisce il servizio (che sei obbligato per legge ad acquistare) è colui il quale decide anche di che servizio tu hai bisogno, di come e quando lo devi utilizzare e, soprattutto, di quanto lo devi pagare”.

3) “Ciò è in evidente contrasto con le più elementari regole del liberismo, tanto sbandierato all’occorrenza dagli schieramenti politici, che presupporrebbe invece un mercato sano, libero, governato dalle semplici leggi della domanda e dell’offerta. Ma in questo microcosmo della Rca ci troviamo di fronte a un oligopolio che genera un meccanismo economico perlopiù autogestito. Qui il denaro (che c’è in abbondanza) conosce una sola direzione, non circola, non si spalma cioè sul mercato, ruotando invece su se stesso in un circolo vizioso che arricchisce la finanza e spolpa il mercato”.

4) “Tutto questo, e chi opera nel settore non lo può negare, Antitrust (almeno fino a un anno fa) compreso, ha la sua origine nella mancanza di concorrenza tra Compagnie e, successivamente, nel perverso sistema dell’indennizzo diretto, dove il principio cardine di responsabilità viene del tutto smaterializzato dando origine al paradosso del chi rompe non paga e si prende pure i cocci tuoi”.

5) “Dunque, ciò che propone la senatrice Vicari non è altro che l’ennesima sintesi di un sistema occluso dall’ingordigia delle Compagnie che sotto il cappello dell’Ania avanzano e conquistano. Con buona pace di chi subisce un danno, peggio ancora una lesione, o di chi da una vita lavora cercando di garantire la qualità di un servizio”.

di Ezio Notte @ 00:00


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