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27 agosto 2012

Misteri

Risposte cercasi

Le Assicurazioni dicono che ci sono un sacco di truffe (specie per i colpi di frusta in Campania) e quindi che le Rca schizzano alle stelle per forza di cose. Allora, dovrebbero essere le Assicurazioni stesse, di loro sponte, a controllare con la massima accuratezza che non ci siano truffe. Benissimo. Se così è, perché mai s’è sentito il bisogno di fare una Legge (quella sulle liberalizzazioni) che spinge le Assicurazioni a badare se ci sono le truffe? È un po’ come se io mi lamentassi che ogni tanto arrivano i ladri in casa mia, ma poi ci fosse bisogno di una Legge che m’imponga di stare attento ai ladri. Non capisco.

Comunque, la disposizione contro le truffe ha stabilito l’obbligo per le Imprese di inviare all’Isvap una relazione annuale sull’attività antifrode realizzata, con indicazioni dettagliate in ordine, fra le altre cose, al numero dei sinistri connessi a rischio di frode, al numero di querele o denunce presentate, alle iniziative gestionali intraprese. Tale relazione va redatta secondo un modello standard che dovrà essere predisposto dall’Isvap entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto (era il 26 marzo 2012). L’Isvap ha anche il compito di valutare l’adeguatezza delle misure rappresentate nella relazione rispetto all’obiettivo del contrasto delle frodi nel settore.Ma perché io Assicurazione che mi lamento delle truffe dovrei non stare attenta alle truffe e dovrei non prendere misure adeguate? Le Imprese devono inoltre inserire, nella relazione o nella nota integrativa del bilancio, una stima della riduzione degli oneri per sinistri derivante dall’attività antifrode espletata. La Legge di conversione ha introdotto una sanzione, applicabile alle imprese in caso di mancato invio all’Isvap della relazione annuale, da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 50.000 euro. Ma perché le Assicurazioni dovrebbero mai essere così sbadate in tema di truffe da beccarsi una multa?

di Ezio Notte @ 00:01


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