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8 novembre 2012

Monotonia Ania

Rca, destino amaro per chi ha un'auto

Il Decreto sviluppo bis porterà aumenti Rca, dice la potentissima Ania (Assicurazioni). Ma cosa vuole allora l’Ania per ridurre le Rca? Sentiamo il presidente Aldo Minucci: “La maggior parte delle norme previste dal decreto legge in esame sono dirette a intervenire sulla questione Rc auto con l’obiettivo, in alcuni casi non centrato e anzi completamente ribaltato, di ridurre i prezzi delle coperture. Al riguardo, non posso non rilevare ancora una volta che per arrivare a un duraturo e sostenibile trend discendente dei prezzi Rc auto c’è un’unica strada: intervenire sui fattori strutturali che mantengono elevato il costo dei sinistri. Va in questa direzione l’intervento, nel Decreto ‘Liberalizzazioni’, sui danni alla persona di lievissima entità, di cui si cominciano a registrare i primi segnali positivi, nonostante le forti resistenze dei professionisti del danno, che vedono intaccare una parte del loro giro d’affari. Ma questa misura non è sufficiente. Per incidere in modo duraturo sul costo dei sinistri bisogna, anzitutto, procedere all’emanazione della tabella relativa alla valutazione economica dei danni gravi alla persona prevista dal Codice delle assicurazioni (dal 2005), stabilendo valori in linea con quelli europei. Bisogna poi eliminare le previsioni che determinano vantaggi impropri a chi intende speculare, come la norma che ha ridotto a due giorni il termine entro cui la compagnia può ispezionare i danni del veicolo. È inoltre necessario abbreviare i tempi (oggi previsti in un massimo di due anni dall’emanazione del Regolamento attuativo) per il completamento della ‘dematerializzazione’ dei contrassegni assicurativi, misura indispensabile per contrastare efficacemente le contraffazioni dei documenti Rc auto. Occorre, infine, incentivare la riparazione diretta dei veicoli in luogo del risarcimento in denaro, come strumento efficace sia per la riduzione dei costi dei danni materiali sia per il controllo anti-speculativo dei sinistri. Solo con l’attuazione di queste ulteriori misure le imprese potranno procedere a una significativa riduzione dei prezzi della Rc auto”.

Quindi, non si capisce molto bene a cosa serva il colpo di frusta risarcito solo con esami strumentali. Questa regola c’è già, e rappresenta un regalo alle Assicurazioni. Che ce ne facciamo se le Rca non calano? Ormai le Imprese puntano, con monotonia, da anni alla stessa cosa: la drastica diminuzione dei risarcimenti. Chissà se – tornando indietro – il Governo dei tecnici farebbe ancora lo stesso regalo alle Compagnie, visti poi i risultati e le pretese

di Ezio Notte @ 00:00


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