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2 dicembre 2011

Morti in strada, siamo conciati malissimo. Con tanti saluti al Tutor

Quanti soldi col Tutor?

Dice la Fondazione Ania per la Sicurezza stradale che l’Italia è il fanalino di coda tra i 27 Paesi dell’Unione europea per numero di morti causati da incidenti stradali. Nessun altro Paese ha registrato più di 4.000 vittime sulle strade nel 2010. Il 27% delle vittime, 1099 persone, aveva un’età compresa tra i 18 e i 32 anni. Tra le infrazioni più comuni fra i giovani, c’è la guida in stato psicofisico alterato. Nel 2010, infatti, sulle 30.871 contravvenzioni elevate dalla Polizia stradale per guida in stato di ebbrezza, il 53% è stato contestato a guidatori tra i 18 e i 32 anni. Dato che peggiora se si guarda alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: in questo caso il 60% delle 2.683 contravvenzioni è stato elevato a guidatori di questa fascia di età. È necessario intervenire in maniera decisa con misure che contrastano efficacemente questa strage. Inoltre, nei casi in cui gli incidenti stradali sono causati da gravi violazioni delle regole della strada, si deve prevedere una fattispecie normativa che regoli il reato di omicidio stradale.

Dico io che il Tutor, il folle dimezzatore di morti, ha fallito. Avrà pure dimezzato i morti nel 2006, ma poi s’è addormentato. Infatti, per quanto riguarda le autostrade, nel 2010 si rileva un aumento del numero di morti del 7,4% e un lieve incremento anche del numero dei feriti (+0,6%).

O meglio, ha fallito a livello di sicurezza e di morti. Invece, per il resto, bocche cucite. Qualcuno sa lo Stato quanti soldi ha incassato con le multe del Tutor?

Perché qui il Tutor è noto solo per aver dimezzato i morti nella preistoria: correva l’anno 2066. Ma nulla si sa sui soldi che ha generato…

di Ezio Notte @ 22:25


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