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19 gennaio 2010

Mosca, film porno per gli automobilisti. Ma in Italia le immagini erotiche non mancano: è un business…

Occhi fissi sulla strada, per non rischiare mai

Occhi fissi sulla strada, per non rischiare mai

A Mosca, hacker birbaccioni hanno sostituito una video-pubblicità presente su un mega-cartellone stradale con un film porno. Non ne siamo scandalizzati. A parte che un film porno è quattordicimila volte meno volgare del 90% dei programmi della tv italiana, non dimentichiamoci che ogni giorno, nel nostro Paese, gli automobilisti vengono bombardati da immagini erotiche sia in città si fuori, sui manifesti pubblicitari. Quindi, meglio guardare in casa nostra.

Non siamo bacchettoni: una bella ragazza mezza nuda ti riconcilia col mondo. Certo che se la fanciulla in mutande e reggiseno è una gigantografia (sulla quale campeggiano anche forme sinuose a più non posso) posta ai margini di una strada trafficata, qualche problemino per chi guida potrebbe nascere. Distrazione in agguato. Non solo per i maschi, attratti dallo sguardo malizioso della bambola; ma anche per le signorine, incattivite da immagini di bellezza irraggiungibile (fateci caso: le modelle sono magrissime, ma con tette grandi e sode).

Il guaio vero è che le tette grosse a bordo strada non rappresentano una causa di incidenti. Non rientrano nelle statistiche ufficiali: l’automobilista non ammetterà mai di aver tamponato un’altra vettura perché concentrato sui capezzoli della gigantografia. Al massimo, il tutto ricade nella fattispecie “distrazione generica”. Cosicché il business continua: le signorine biotte non sono un pericolo; gli Enti locali incassano soldi grazie alle pubblicità; gli inserzionisti ottengono un ottimo ritorno d’immagine.

Non ha senso: prima ci dicono di non distrarci col telefonino o con altro; poi fanno di tutto per attirare la nostra attenzione su foto fuori dalla strada…

foto flickr.com/photos/weirdcolor

di Ezio Notte @ 00:01


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