OmniAuto.it

14 settembre 2011

Multa a casa col taglio di punti-patente. Positivo: se ricorri, non devi dire alla Polizia il nome del guidatore. Ma devi dire alla Polizia che ricorri: burocrazia assassina

La burocrazia

Non bastano tasse, scadenze, obblighi d’ogni tipo: l’automobilista dovrà subire un’ulteriore tortura.

Ti arriva una multa a casa. Devi dire chi guidava. Se no, multa supplementare di 269 euro. La Circolare 300/A/3971/11/109/16 del 29/04/2011 dice che la presentazione di un ricorso avverso un verbale per violazione (non contestata nell’immediatezza del fatto) costituisce un giustificato e documentato motivo di omissione dell’indicazione delle generalità del conducente. Questo è un bene per l’automobilista. Se fa ricorso, non deve dire il nome del guidatore.

Occhio però. Il ministero dell’Interno ha ritenuto che non possa configurarsi un’omissione di collaborazione da parte del cittadino qualora questi comunichi all’organo di Polizia di aver proposto ricorso e che di per sé ciò costituisca un giustificato e documentato motivo di omissione dell’indicazione delle generalità del conducente.

Capito? Devi dire alla Polizia che hai fatto ricorso.

Della serie: la burocrazia che ti strangola. Anche perché ora il dubbio atroce è: se faccio ricorso, ma non dico alla Polizia che l’ho fatto, che succede? Mi arriva la multa supplementare di 269 euro? Si configura l’omissione di collaborazione?

ezio.notte at omniauto.it

foto flickr.com/photos/wwworks

di Ezio Notte @ 00:01


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