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10 novembre 2011

Multa pazza Ecopass. L’automobilista appeso come un baccalà

EcoStrapazzati

Quanto sta accadendo a Milano con la vicenda delle multe pazze Ecopass è molto divertente. Dunque, tu hai pagato l’Ecopass a settembre. Quel deficiente di Ecopass è andato in tilt, non ha riconosciuto il tuo pagamento e ti ha inviato una multazza di 90 euro a casa. Il Comune di Milano, bontà sua, invece di fare a pezzi l’Ecopass e gettarlo nelle chiaviche (mi sarei aspettato un atteggiamento un po’ più grintoso da parte di Pisapia nei confronti di quel marchingegno portatore di disgrazie), rassicura i multati. Tu telefoni al numero verde 800 437 437, dopodiché al call center ti viene detto: dammi i riferimenti del verbale, e ti inviamo la lettera a casa con l’annullamento della multa. Idea niente male. Perché è bellissimo stare appesi come baccalà, in attesa che ti arrivi la lettera di annullamento del verbale. Ma chi mi assicura che quella lettera mi arriva? E se è ancora un “cervellone” elettronico a inviare la lettera? E se nel frattempo la multa raddoppia? E se invece della lettera mi arriva la cartella esattoriale?

In quel caso, direte voi, basterà telefonare al call center del Comune, che ci spiegherà che basterà attendere la lettera di annullamento della cartella esattoriale dopo aver invano chiesto l’annullamento della multa Ecopass.

di Ezio Notte @ 00:01


1 commento

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  1. Proprio come me! Ora attendo!

    Commento by Vittima — 10 novembre 2011 @ 16:48

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