OmniAuto.it

24 gennaio 2010

Multe ingiuste? Fate fuoco e fiamme solo sui blog

Non è così che risolvi i problemi degli autovelox!

Non è così che risolvi i problemi degli autovelox!

Siamo contrari a qualsiasi forma di violenza e a qualsiasi atto vandalico o di teppismo, anche quando si subiscono profonde ingiustizie. Quindi, fermamente condanniamo la distruzione degli autovelox che s’è verificato in passato e che si sta ripetendo in questi giorni: vedi Lendinara (Rovigo). Tuttavia, qui s’impone una riflessione seria e matura.

L’automobilista è soggetto a continue vessazioni. La più recente delle quali è il versamento di un contributo di 38 euro per fare ricorso al Giudice di pace. Ma quella tassa assurda non fa altro che sommarsi all’aumento della benzina, al rincaro delle Rca, a strane sentenze di alcuni Giudici di pace che respingono ricorsi senza validi motivi, a un uso indiscriminato di autovelox-trappola piazzati soltanto per fare cassa, senza dimenticare la durata esigua della luce gialla che fa scattare la mannaia della sanzione in presenza di macchinette diaboliche.

Senza dimenticare le sentenze della Cassazione a favore dell’automobilista, le quali vengono brutalmente calpestate. E cosa dire poi della direttiva Maroni sui cartelli degli autovelox, che dovrebbe essere ben visibili?

E ancora, sulle omologazioni e le tarature degli strumenti, il fronte è sempre aperto, ma tendenzialmente le norme vengono interpretate a sfavore dell’automobilista.

Ecco allora che qualche cittadino perde la testa e spara a un autovelox o dà fuoco ad altri apparecchi. Non condividiamo un atteggiamento del genere; però sappiamo perché accadono episodi simili. La soluzione? C’è Internet: ci sono i commenti nei blog dove denunciare frodi e abusi. Sì al calore del Web, no agli incendi reali.

foto flickr.com/photos/luc_viatour

di Ezio Notte @ 12:34


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Concordo pienamente su quanto esposto da Ezio Notte ; vorrei però introdurre una visione diversa: se il cittadino viene continuamente e vituperatamente brutalizzato da norme,codicilli,comportamenti ingiustificati di chi deve rendere giustizia,soprusi burocratici che sono poi i peggiori ( vedi il caso di multe pagate e di nuovo ripresentate al malcapitato con tanto di pignoramento),trucchetti e trabocchetti di ogni genere ecc. alla fine scoppia.Il caso Lendinara è emblematico e sicuramente ripetuto, ci aggiungo io quello di Ladispoli, di Coccia di Morto (Rm),di tanti altri ancora di cui non ne siamo a conoscenza. Non voglio giustificare con questo quel che accade ma se fossi nei cosidetti “governanti” un dubbio me lo farei sorgere spontaneamente, prima che sia troppo tardi. Domenica c’è una manifestazione organzzata dai “multati” a Fiumicino …contro gli autovelox a tradimento installati dal comune ( pensate che per affittarli è come se avesse fatto una multa di €50,00 a tutti i suoi abitanti , neonati compresi..) Già siamo ai primi movimenti spontanei..poi????

    Commento by riccardo — 18 febbraio 2010 @ 17:30

  2. Lo scandalo degli Autovelox di Rovigo.

    Il trucco di assegnare la gestione ai privati senza appalto

    In data 23 marzo 2007 sono stati posti in funzione due apparecchi di controllo della velocità uno dislocato sulla SR 443 via Porta a Mare al km. 4+100 l’altro sulla S.R. 88 in via Amendola.

    In data 5 dicembre 2008 sono stati posti in funzione due apparecchi di controllo della velocità, nelle due direzioni, ambedue dislocati sulla Tangenza di Rovigo (SS 16) al Km. 44.500.

    Dall’esame degli atti assembleari del Comune di Rovigo, rinvenuti presso il sito web del Comune di Rovigo, in particolare nelle assemblee del consiglio comunale del 28 novembre 2008 e 18 dicembre 2008, i consiglieri denunciavano irregolarità in relazione all’affidamento del servizio di accertamento e della gestione delle sanzioni al codice della strada.

    Nel relativo bilancio di previsione, dell’anno 2009, erano state preventivate entrate derivanti dalle sanzioni al Codice della Strada (circa 50.000), per 5.500.000 euro, uscite per euro 800.000 ed euro 500.000 rispettivamente spese di noleggio apparecchiature autovelox e spese di notifica e gestione sanzioni, poco meno di un quarto degli incassi preventivati.

    Nell’occasione i consiglieri, per le gravi irregolarità accertate e la mancanza di qualsivoglia documento, in relazione agli ingenti esborsi di denaro preventivati ed all’affidamento in “house providing” nei confronti dell’A.S.M. Spa ed in particolare nella procedura di affidamento da parte di quest’ultima a ditte private senza indire gare in “evidenza pubblica” come prescrive la legge, minacciavano di rivolgersi alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti.

    Inoltre veniva, con toni aspri, posto in discussione il posizionameto degli autovelox da parte del Commandante dei Vigili, che costituivano un vero e proprio aguato per gli automobilisti con il solo scopo di “FARE CASSA”.

    Si premette che la fase relativa alla ubicazione e funzionamento degli autovelox è sperimentale, così dice il Comune, e su questa sperimentazione dal luglio del 2006, si sono compiute una serie di irregolarità.

    Con Delibera di Giunta del Comune di Rovigo datata 5 giugno 2006, nr. 144 veniva prevista, in via sperimentale, tra l’altro, l’istituzione di 3 postazioni per il controllo della velocità, da individuarsi a cura del Comandante della Polizia Municipale.
    Inoltre venivano previste, ma mai realizzate, 5 postazioni di controllo degli accessi alla zona ZTL, con stazioni dedicate e dotate di sistemi video di rilevamento transiti e sistemi per la digitalizzazione ed il riconoscimento delle immagini (targhe).

    La cosa che fa riflettere è la dettagliata indicazione dell’apparecchio da individuare a cura del Comandante dei Vigili:
    …. omissis …. di implementare sul territorio del Comune di Rovigo la tecnologia digitale di rilevazione contestuale, ma disgiunta, delle violazioni a semaforo rosso ed ai limiti di velocità di cui al decreto di omologazione del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti n. 4130 del 24.12.2004, mediante acquisizione di dispositivi aventi le caratteristiche descritte che saranno individuate dal Comandante dei Vigili … omissis…
    infatti, per il controllo della velocità e rilevazione contestuale, ma disgiunta, delle violazioni a semaforo rosso l’unico apparecchio che ha l’omologazione nr. 4130 del 24/12/2004 è il TRAFFIPHOT III SR (con le relative varianti tecnologiche).

    E’ inspiegabile il perché :

    1) la scelta dell’apparecchio per il controllo della velocità, senza che vi sia una giustificazione tecnica, venga indirizzata in maniera univoca e precisa ad un unico apparecchio (ci mancava solo il nome) con doppia funzione quando sul mercato ve ne sono di eguale funzionalità e a minor costo;

    2) un apparecchio con due funzioni (quindi più costoso) viene installato su strade Regionali o Statali non in adiacenza di impianti semaforici.

    Dal verbale del consiglio comunale del 28/11/2008 (pag. 25 e seg.) si legge che in data:

    – 13/06/2006, l’allora Comandante dei Vigili di Rovigo, dr. Montonati, con propria determinazione senza gara d’appalto incaricava la Project Automation Spa di Monza, mediante la INFRACOM ITALIA Spa, della fornitura, installazione e manutenzione, di 2 apparecchi di rilevamento della velocità, sottoscrivendo un contratto di € 35,00 per ogni sanzione facendo fronte a tale onere con gli introiti delle sanzioni.

    – 10.07.2006, il nuovo Comandante della Polizia Locale, dr. Enrico Trivellato, revocava l’affidamento alla Project Automation Spa di Monza e con nuova determina, affidava l’incarico all’ASM Spa di Rovigo, per la somma di € 32,00 per ogni sanzione a cui si aggiungevano euro 3,00 a sanzione in relazione al noleggio di 4 dissuasori di velocità. Quindi in reale prezzo da corrispondere risultava essere di euro 42,00 a sanzione (comprensivo d’I.V.A).

    Di fatto però nulla cambiava, infatti: le apparecchiature continuavano ad essere di proprietà della Project Automation Spa di Monza, mediante Infracom Italia Spa e la GCS Spa di Belgioioso (PV) si occupava del servizio di gestione e postalizzazione e notificazione delle sanzioni (vds. Quanto si dirà in merito all’affidamento successivo di quest’ultimo servizio alla MegAsp srl), in violazionide agli artt. 4 e 7 del D.Lgs. 157\1995, art. 9 del D.Lgs. 358\1992, art 41 R.D.827\24, art 24 della L. 109\94, DPR 3841 e DPR 101\2002, D.lvo 1636

    Non sono delineati i reali motivi della scelta economica atteso che vi sono apparecchi per la misurazione della velocità a prezzi notevolmente inferiori (vds. quanto si dirà successivamente), non solo, ma non sono ben chiare le scelte indirizzate alla ditta locataria. L’unica cosa certa e che l’imposizione delineata nella citata delibera 144 “senza alcun onere per l’amministrazione” scaricava di fatto la spesa sugli ignari cittadini vittima degli apparecchi rendendo, tra l’altro, non certo il costo reale del servizio.

    Inoltre, vi è da dire che proprio dai verbali del Consiglio comunale i consiglieri denunciano la mancanza di un affidamento dei servizi ad evidenza pubblica da parte dell’A.S.M. Spa, prevista dalla Legge, nonché la mancanza di un “allegato tecnico”, un disciplinare d’incarico e un contratto di fornitura da parte dell’A.S.M. nei confronti della Project Automation Spa e MegAsp Srl.

    Nelle assemblee comunali addirittura i consiglieri sostengono che l’A.S.M. Spa non svolgesse alcun reale servizio appalesando, quindi, una interposizione fittizia della società partecipata in “toto” dallo stesso Comune di Rovigo a favore delle società private reali destinatarie dei lauti compensi (si parla di circa 2 milioni di euro nell’arco di circa tre anni).

    Anche un profano di diritto amministrativo è a conoscenza che per poter assegnare un servizio, soprattutto di un certo ammontare, si devono percorrere varie strade imposte dalla Legge (certamente non quello della simpatia o dell’amicizia o della scelta personale). Credo che tutti conoscono i pubblici incanti (detti anche gara d’appalto), licitazione privata, appalto concorso etc. Il dirigente del settore emana una propria determinazione solo ed esclusivamente a conclusione di un “iter amministrativo complesso” e non certo sulla base di semplici proprie deduzioni, revoca del servizio alle ditte private per poi assegnare il servizio all’A.S.M. Spa che riaffida i servizi alle stesse precedenti società private.

    Vi è da dire, inoltre che le ex aziende municipalizzate trasformate in società ai sensi della Legge 8 giugno 1990, nr. 142, e successive modificazioni, devono eseguire i servizi in via diretta e soggiacciono alla stessa disciplina normativa dell’Ente Pubblico in relazione ai servizi affidati.

    Quindi soggiacciono agli stessi obblighi dell’Ente pubblico.

    Non a caso l’art. 3 dello Statuto dell’A.S.M. Spa prevede:
    “” La società ha per oggetto lo svolgimento in via diretta o mediante società partecipate in via totalitaria, anche congiuntamente ad altri Enti locali, delle seguenti attività che già facevano capo alle aziende speciali ASM e ASP del Comune di Rovigo, ora aggregate in A.S.M. Rovigo Spa ….. omissis….
    … Ai sensi dell’art. 113, comma 5 ter del D.lgs. 267/2000, la società provvede all’esecuzione dei lavori comunque connessi alla gestione di reti d’impianto destinato allo svolgimento dei servizi pubblici svolti in affidamento diretto, esclusivamente mediante contratti di appalto o concessioni di lavori pubblici aggiudicati a seguito di procedure di evidenza pubblica, ovvero in economia nei limiti di cui all’art. 24 della Legge 11/02/1994, nr. 109 e dell’art. 143 del Regolamento di cui al DPR 554/1999.
    … Per il raggiungimento dell’oggetto sociale, la società provvede inoltre direttamente o tramite contratti di incarico professionale o di appalto alla progettazione, direzione lavori e costruzione di opere e impianti.

    In ambedue le postazioni non vi sono impianti semaforici, quindi, parrebbe fuori di ogni logica noleggiare apparecchiature di tale tipo attesa la loro alta onerosità.

    In un un articolo sul sole 24ore, del 23 aprile 2007, si dice che il Traffiphot e l’Autovelox 104/C, sono studiati per operare “da soli” sugli eccessi di velocità (il Traffiphot anche sui passaggi col rosso) il Traffifhot costa dai 40.000 ai 70.000 euro (secondo accessori e installazioni), mentre un Autovelox 104/C in versione base (il più diffuso nei controlli con agenti e idoneo a funzionare anche senza, ma con una “resa” inferiore rispetto agli altri) si ferma a 20.000.

    In data 23 marzo 2007 venivano, quindi, installati e poste in funzione, l’apparecchio di rilevamento della velocità dislocato sulla SR 443 via Porta a Mare al km. 4+100 e quello sulla S.R. 88 in via Amendola

    Con deliberazione di giunta nr. 26 del 07/03/2008 si deliberava di dare attuazione alla seconda fase della prevenzione e sicurezza stradale mediante l’installazione di 2 rilevatori fissi di velocità e di affidare l’A.S.M. Spa di Rovigo, in via sperimentale, la fornitura, l’installazione e manutenzione delle apparecchiature e di prevedere un’entrata presumibile di euro 2.400.000 per l’anno 2008.

    In tale delibera venivano segnalate le determinazioni dirigenziali nr. 2272/111 del’1.08.06 e la 708/27 del 22/03/2007 con le quali veniva affidato all’A.S.M. Spa la fornitura, installazione e manutenzione delle apparecchiature sulla SR88 e SR443

    Con deliberazione di giunta nr. 199 del 12/11/2008 si deliberava di dare attuazione al punto 1) della citata delibera nr. 26 con la precisazione dell’installazione di un solo varco bidirezionale sulla SS 16 (tangenziale) al km. 44+500.

    In data 12.08.2008 viene comunicato dal Comune di Rovigo, alla GCS Spa la disdetta unilaterale del servizio con termine alla data del 31/12/2008 (a favore quindi della ASM Spa di fatto però alla MegASP Srl).

    Non si capisce il perché della disdetta atteso che il costo del servizio da parte della società di Belgioioso (PV) si è dimostrato inferiore a quello preventivato per la nuova società nel 2008 euro 200.000 contro i 500.000 del 2009

    Come precedentemente esposto, nel bilancio di previsione dell’anno 2009 il comune di Rovigo ha preventivato entrate derivanti da sanzioni al codice della strada per un importo di euro 5.500.000 (si parla di 50.000 sanzioni preventivate) ed uscite per euro 800.000 quali spese di noleggio apparecchiature e euro 500.000 quali spese di notifica e gestione sanzioni per complessivi 1.300.000,00 euro.

    La direttiva del Ministro dell’Interno – Robertro Maroni – datata 14/08/2009 (pag. 9) novella: se da una parte, infatti, appare illogico in un rapporto contrattuale con natura “do ut facias” vincolare il corrispettivo per la prestazione ad un ”alea” corrispondente ad una percentuale delle sanzioni amministrative pecuniarie riscosse, dall’altra appare paradossale che concorra all’attività di accertamento un soggetto privato che, pur accettando il rischio contrattuale, determini con la propria opera l’entità del corrispettivo da ricevere, riducendo così lo stesso rischio contrattuale. Una procedura così come ipotizzata appare in parte in contrasto anche con le disposizioni dettate dall’art. 208 del Codice della strada, che stabilisce la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie. Difatti, una determinazione a “priori” del costo del servizio, basata su una percentuale predefinita e senza una motivazione plausibile che giustifichi tale corrispettivo, limiterebbe in modo sostanziale le percentuali che spettano ai soggetti beneficiari richiamati nel medesimo art. 208 C.d.S., con il rischio di pregiudicare le attività e gli obiettivi da perseguire che sono finanziati con i fondi in questione.

    Il relativo servizio “di polizia stradale”, per quanto attiene i due autovelox dislocati sulla tangenziale di Rovigo (SS 16), entrato in funzione il giorno 5 dicembre 2008; sulla carta, il servizio viene svolto dalla A.S.M. Spa di Rovigo, di fatto però:

    1) la Project Automation Spa di Monza risulta essere il proprietario degli apparecchi (vds. l’attestazione della taratura);

    2) la Infracom Italia Spa, che ha curato la posa in opera delle linee, attualmente si occupa della tecnologia di trasmissione via etere dei dati alla Centrale c/o la MegASP Srl;

    3) la MegASP Srl di Padova (del Gruppo Infracom), si occupa (vds. il sito http://www.megasp.it e brochure della gestione del software denominato “SeGec” – Servizio gestione Contravvenzioni – che consiste:
    • Servizio di data entry, digitalizzazione immagini, ordinamento archivio cartaceo;
    • Servizio di reperimento intestazione veicoli presso PRA e Motorizzazione Civile;
    • Servizio di “postalizzazione” atti giudiziari e posta ordinaria mediante la Compunet Srl di Catania;
    • Servizio ASP di business intelligence per la gestione dell’iter sanzionatorio;

    4) la COMPUNET Srl di Catania che si occupa, una volta acquisiti i dati in remoto, della stampa meccanografica degli avvisi, l’imbustamento e la spedizione tramite raccomandata (con stampa del relativo codice a barre nell’avviso) su incarico della MegASP Spa.

    Entra quindi, dall’1.01.2009, nello scenario una nuova società la MegASP Srl (del Gruppo Infracom) guarda caso, capitanata dall’ex sindaco di Trecenta (RO), Ing. …………………….. – la società che si occupa, quindi, in toto della gestione delle contravvenzioni (l’importo preventivato quale compensi si aggira in circa euro 500.000). Non appare, invece, da nessuna parte, la Compunet Srl di Catania in palese violazione della normativa sulla privacy in quanto società detentrice di dati sensibili.

    Tutto è stato programmato alla perfezione, infatti, tecnicamente nel momento in cui l’apparecchio misuratore effettua il fatidico doppio scatto, mediante una fotocamera digitale denominata “Smart Camera Robot”, si ha la trasmissione a distanza (controllo da remoto) al centro dati, ubicato presso la MagASP (Servizio di S–Entry) e non presso il Comando di Polizia Locale, in relazione a ciò, la stessa ditta privata effettua l’elaborazione del dato, mediante lettura digitale della targa e il riscontro telematico nella banca dati ACI/PRA e MCTC. I dati così ottenuti vengono, sempre via telematica, inviati alla COMPUNET Srl di Catania che effettua la gestione della stampa, imbustamento e spedizione, mediante “Poste Italiane” con raccomandata, del “meccanografico di avviso” (senza che venga, di fatto, redatto alcun verbale di accertamento).

    I relativi dati vengono messi a disposizione della Polizia Locale di Rovigo, solo ed esclusivamente, mediante l’accesso alla banca dati via Internet “in remoto” (significa che la banca dati è presso terzi non certo al Comando della Polizia Locale di Rovigo)
    In nessun caso, quindi, le apparecchiature sono nella completa ed esclusiva disponibilità degli organi di polizia stradale “gestione diretta” in violazione all’art. 345, comma 4° del citato DPR 495/92. Non solo, ma l’accertatore, l’unico investito della potestà sanzionatoria derivante dagli artt. 11 e 12 del Codice della Strada, non è l’effettivo emittente ma le società che automaticamente emettono il “meccanografico d’avviso”

    Ne è prova l’accertamento di 925 verbali in 4 minuti e le contestate infrazioni in uno o due minuti accertate prima sulla tangenziale e dopo sella via del mare.

    Quanto sopra è stato ricavato dallo scrivente dal sito della MegAsp Srl in mancanza di un disciplinare di gara, capitolato speciale d’appalto imposti dalla Legge, non solo a garanzia e tutela giurisdizionale del cittadino nei confronti degli atti della Pubblica amministrazione ma anche dei principi fondamentali di buon andamento, imparzialità e legalità a cui deve essa deve ispirarsi.

    Il sottrarsi a tali principi rende nulli gli atti compiuti con conseguenze di natura penale..

    Come già detto, nelle assemblee del consiglio comunale del 28 novembre e 18 dicembre 2008 alcuni consiglieri minacciavano il sindaco e l’assessore di rivolgersi alla magistratura e alla Corte dei Conti per le irregolarità constatate.

    In fretta e furia si è cercato di porre rimedio alle irregolarità ed alle omissioni mediante alcune assemblee di giunta. La nr. 17 del 16/02/09 e 22 del 4/03/09 che bene o male rattoppavano le gravi mancanze precedenti, ma non le annullavano e con forte ritardo incaricavano l’A.S.M. Spa (già municipalizzata) di svolgere il servizio, per il triennio 2009 / 2011, non più determinando il prezzo a singola sanzione, ma mediante canone mensile pari a € 39.600,00 (comprensivo di Iva) per complessivi € 475.200 annuali a cui vanno aggiunti 4 euro per la gestione delle sanzioni (circa € 220.000,00) a cui si aggiungono euro 15 in relazione ai costi di postalizzazione (di cui 5,60 per spese postali ed euro 9,40 per spese procedurali) per complessive euro 750.000,00 (calcoli effettuati sulla scorta delle 50.000 sanzioni preventivate non difformi dal bilancio di previsione 2009).

    In fretta e furia venivano presentati dall’A.S.M. Spa – in particolare dal responsabile Ing. ………………………… – già vicesindaco di Villadose (RO) (guarda caso dov’è installato un bell’autovelox sempre targato Project automation e MagAsp), nella deliberazione di giunta nr. 22 del 04.03.09 (dopo quindi quasi due anni di funzionamento):

    • una proposta per la gestione coordinata delle contravvenzioni (tre pagine); in pratica un “copia e incolla” della Brochure della MegASP (reperibile sul sito internet) e relativa al programma “Se.Ge.C.”;

    • una lettera d’intenti spiegando il servizio di controllo automatico dell’eccesso di velocità, copiata dal sito della Project Automation.

    Anche per il triennio 2009 / 2011, quindi, i relativi servizi, figurativamente assegnati alla A.S.M. Spa, sono svolti di fatto da ditte private. In pratica il relativo onere sostenuto dai “cittavdinii” che si aggira a circa euro 1.300.000 per l’anno 2009 (in relazione alle 50.000 sanzioni previste), verranno incassati non certo dall’A.S.M. Spa ma da ditte private.

    Se si legge la delibera di Giunta nr. 17 del 2009 si puo notare che sia nella premessa che nelle considerazioni non sono specificati gli atti procedurali dell’assegnazione del servizio ma si limita a dire ….con successivi atti si è proceduto a ……… 2) noleggio dispositivi per il rilevamento delle violazioni …. Non sono citati atti perché non esistono.

    La cosa che desta più perplessità e dubbi è il costo degli autovelox, in relazione al solo noleggio degli stessi, infatti:

    • nell’anno 2008 la spesa preventivata per due autovelox a cui si sono aggiunti i due in data 5 dicembre è stata di euro 663.000,00,

    • nell’anno 2009 la spesa preventivata per i cinque autovelox è di euro 720.000,00;

    Non si conosce il dato relativo all’anno 2007.

    Se si confronta ad altre realtà cittadine, per esempio, il Comune di Roma ha speso per il noleggio di 25 postazioni autovelox fisse euro 1.000.000,00.

    La cosa fa seriamente riflettere in considerazione del fatto che il costo del TRAFFIPHOT III SR (secondo accessori ed installazione) varia dai 40.000 ai 70.000 euro (fonte il sole 24ore) e gli stessi sono stati installati in incroci dove non esistono semafori.

    In ultimo, solo nel gennaio 2010 la A.S.M. Spa di Rovigo, ha indetto:

    1. asta pubblica per l’affidamento del servizio di locazione, installazione, manutenzione ordinaria e straordinaria di postazioni fisse omologate per il servizio di controllo elettronico della velocità con sistema di rilevamento automatico di infrazioni al codice della strada, per un importo complessivo stimato di € 184.000,00 per un periodo biennale, con relativo:

    Disciplinare di gara;
    Capitolato speciale;

    2. asta pubblica per l’affidamento del servizio di gestione delle procedure sanzionatorie e notificazione delle violazioni al codice della strada, leggi collegate, regolamenti comunali e leggi speciali, comprensivo di servizi accessori per i Comuni clienti di ASM Rovigo spa, per un importo complessivo stimato di € 350.000,00 – Iva esclusa per un periodo biennale, con relativo:

    Disciplinare di gara;
    Capitolato speciale;

    (ambedue le gare sono visionabili sul sito della società A.S.M. Spa).

    Le cifre di cui sopra parlano chiaro circa le somme di denaro spese dall’A.S.M. Spa negli anni 2008 e 2009 con numerosi dubbi che i responsabili dovranno giustificare in altra sede.

    Le cifre parlano di circa 2.000.000 di euro in due anni finiti nella casse delle ditte private senza che queste avessero partecipato a gara d’appalto.

    Non sembrano un po’ troppi?

    Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo – Dr. Enrico Trivellato (molto contestato dirigente comunale più pagato del Nordest) artefice di questa bella iniziativa di spremitura, non c’è più. Che abbia ricevuto qualche letterina. Ma….
    Attendiamo con impazienza gli sviluppi…

    Commento by arc960 — 25 aprile 2010 @ 14:25

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