OmniAuto.it

10 gennaio 2010

Multe legate al reddito? Giuste, ma…

Svizzera: paesaggi da sogno, multe da incubo

Svizzera: paesaggi da sogno, multe da incubo

Lo spunto lo fornisce un automobilista, tale Roland S., ricchissimo uomo d’affari (e diplomatico della Guinea-Bissau). Cos’ha combinato costui? Con la sua Ferrari, in Svizzera, è andato 140 km/h in un tratto dove il limite era di 100; in più, ha attraversato il centro abitato di Mörschwil (Cantone San Gallo) a 100 km/h. Risultato, dovrà pagare 200.000 euro di multa. Perché in Svizzera l’importo delle sanzioni è proporzionato al reddito. Ecco, noi di Automobilista.it, in linea di principio, siamo favorevoli alle ammende legate al reddito: ci piacerebbe che fosse così anche in Italia. Pur tuttavia, non va dimenticato che da noi, anche con le sanzioni “per i poveri e per i ricchi”, non ci sarebbe comunque equità sociale. Infatti, il problema sta alla radice: l’evasione fiscale nel nostro Paese la fa da padrona, e quindi si correrebbe il rischio di non punire in modo adeguato gli evasori.

Una seconda soluzione potrebbe essere la multa proporzionata al prezzo dell’auto guidata. Ma anche in questo caso ci sarebbe un problema: c’è chi mangia pane e cipolla per circolare con macchinoni enormi, e non sarebbe giusto bastonarli soltanto in virtù del mezzo posseduto.

Infine, con una multa diversa a seconda della persona, si infrangerebbe un sacro principio: a uguale infrazione va applicata uguale sanzione.

Qual è la vostra opinione?

foto flickr.com/photos/nickrussill

di Ezio Notte @ 14:49


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