OmniAuto.it

12 maggio 2013

Multe seriali, assurdo italiano

Multe seriali, pazzesco

“Lo diciamo da tempo – dice Gianni D’Agata dello Sportello dei Diritti : contro le multe seriali effettuate con gli apparecchi elettronici ai varchi delle ZTL trova la sua continua ragion d’essere nella malcelata esigenza di ‘far cassa’ a danno degli automobilisti, perché in questo caso non c’è la ‘scusa’ della sicurezza stradale come con gli autovelox e i photored, ma solo una decantata pretesa di tutela dei centri storici o di determinate zone dei centri urbani”.

L’evidenza in questione viene palesemente smentita dall’apposizione di strumenti di rilevazione che h 24 o in determinate ore fotografano il transito dei veicoli per “batostare” quelli non autorizzati con risultati come quello che stiamo per raccontare con ingenti ricavi per i comuni che riguardano non solo i proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie, ma anche costi notevoli per spese accessorie e di notifica a carico dei malcapitati proprietari dei mezzi. L’ultimo cittadino che si è rivolto allo Sportello dei Diritti, portava in dote con sé ben 27 verbali per attraversamento dei varchi della ZTL posti nel centro storico di Lecce d’importo variabile tra i 76,00 e gli 80,00 (perché nel frattempo è aumentata la sanzione prevista), i cui soli costi complessivi di notifica e accessori raggiungono la ragguardevole cifra di € 442,20 perché oscillanti tra i 16,20 e i 16,60 euro a verbale notificato. Non solo, quindi, la multa ma anche ben 442,20 euro che potevano non essere addebitati mediante una sola notifica dei suddetti verbali.

In effetti, basta fermare e multare una volta l’automobilista, così lui sa di aver sbagliato e non lo rifà. Ma se gli consenti di passare 27 volte in poco tempo, qual è il senso di tutto questo? Per la sicurezza stradale? Suvvia… Un problema identico si verificò a Milano con l’Ecopass. E l’Area C si succhia 50 milioni di euro l’anno in multe, contro 25 milioni in ticket. Che goduria per i Comuni

di Ezio Notte @ 19:47


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.