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26 giugno 2009

Multe seriali: fate un monumento a quel Giudice di pace

Rappresentano un possibile problema per tutti gli automobilisti; e sono un incubo serio e concreto per alcuni guidatori (sempre più numerosi, a dire il vero), particolarmente sfortunati: parliamo delle multe seriali.

Di che si tratta? Un esempio per capirlo al volo. Tu sei in perfetta buona fede, non interpreti in modo corretto quanto è scritto su un cartello stradale (o su uno di quei pannelli rettangolari, sotto i segnali, pieni di parole e di icone). Quindi, commetti un’infrazione: con la tua auto, magari vai in centro città, quando quel cartello te lo proibiva (o almeno il Comune, con quel segnale, intendeva vietarlo). Tutto questo succede lunedì 1 luglio 2009. Una telecamera ti fa la foto e la multa ti viene inviata a casa entro 150 giorni dalla violazione: poniamo, il 149° giorno dopo. Benissimo. Tu, da quel 149° giorno (grosso modo, verso fine 2009), sai che in quella strada non puoi transitare.

Problema. Torniamo al 1° luglio 2009. Anzi, andiamo al 2 luglio. Commetti, ancora in buona fede, la stessa identica infrazione. Perché nessuno ti ha avvisato che sei in torto. Idem il 3 luglio, il 7 luglio, il 22 luglio, il 5 agosto e così via: a casa ti arrivano una cinquantina di multe da 80 euro ognuna, per un totale di 4.000 euro.

A questo punto, disperato, vai dal Giudice di pace (sempreché non siano trascorsi 60 giorni dal ricevimento della notifica) e qui devi trovare una persona intelligente, dotata di buon senso, che ti cancelli tutte le 50 multe, o almeno ti elimini 49 verbali.

È proprio quanto successo di recente a Bologna, dove un guidatore ha fatto ricorso contro 63 verbali elevati con il sistema Rita sulla corsia preferenziale di via Murri. Secondo il Giudice di pace Giuliana Monti, c’è stata “la violazione da parte del Comune di Bologna del fondamentale principio di legge sulla funzione educativa e/o dissuasiva della pena, anche sotto forma di sanzione amministrativa, in quanto la modalità di notifica dei verbali ha di fatto vanificato la possibilità del medesimo di evitare il ripetersi dell’infrazione”. Il trasgressore è stato salvato: sul suo groppone restano tre multe. Un bel sollievo, grazie a una signora intelligente, cui andrebbe intitolato un monumento.

di Ezio Notte @ 16:25


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Resta da capire se gli altri giudici di pace saranno ugualmente intelligenti.
    A me arriveranno qualcosa come 50 verbali per transito in ztl a Genova, ero in buona fede in quanto il primo di tali mi e’ stato notificato 3 giorni fa (dopo 4 mesi!!!)
    Posso citare in sede di giudizio questa sentenza?

    Grazie

    Roberto

    Commento by Roberto — 31 gennaio 2010 @ 15:30

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