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22 giugno 2012

Napoli, il business milionario del Tutor

Uagliò, ce sta 'o Tutòr!

Mi è arrivato un comunicato dalla Polizia stradale di Napoli: oggetto, l’intestazione fittizia dei veicoli (storia vecchia a dire il vero). Il fatto è che nelle ultime righe veniva indicato il numero di multe fatte dal Tutor sulla tangenziale napoletana, ed è qui che sono sobbalzato: 22.000 sanzioni nei primi sei mesi del 2012.

Sono circa 3.666 verbali al mese, ossia 122 al giorno, uno sproposito. Anche calcolando la multa minima di 39 euro per il superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h, fanno 858.000 euro di multe in sei mesi (i proventi delle sanzioni del Tutor vanno allo Stato, come indica Autostrade per l’Italia sul proprio sito). In proiezione, si viaggia al ritmo di 1.716.000 euro l’anno.

Ma attenzione, perché si fa in fretta a salire:  159 euro per l’eccesso di velocità di oltre 10 ma fino a 40 km/h, più il taglio di tre punti-patente. Invece, per il superamento dei limiti di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h, la sanzione è di 500 euro, oltre al taglio di sei punti, e alla sospensione della patente da uno a tre mesi. E per il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h, il verbale è di 779 euro, con taglio di 10 punti, sospensione della patente da sei a 12 mesi…

Il tutto, che sia ben chiaro, a favore della sicurezza stradale. Ah, il trasgressore si potrebbe anche fermare, ritirandogli la patente dopo un controllino sulle condizioni psicofisiche. Ma forse a Napoli il grande Tutor preferisce inviare le multe a casa, per poi scoprire che esistono le intestazioni fittizie, i nomi di fantasia, le nonne che guidavano al posto dei nipoti. Viva l’Italia.

di Ezio Notte @ 06:37


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