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2 aprile 2011

Napoli, l’immondizia e il calcio

E il problema immondizia?

Torno adesso da Napoli. L’ho girata in lungo e in largo in auto. È davvero una città pericolosa dal punto di vista della circolazione stradale: sacchetti di immondizia, scarti e schifezze di varia natura in carreggiata, slalom nella pattumiera vivente. Con le Compagnie assicuratrici che fanno il loro mestiere e, se causi un incidente nel tentativo di evitare l’immondizia o i cassonetti, se ne fotte e ti reputa unico responsabile del sinitro. Hai voglia a dire che non è colpa tua e che il Comune dovrebbe essere corresponsabile o responsabile al 100% dei danni.

La vera rogna emergerà se, come spero non  accada, si verificherà un incidente con lesioni fisiche gravi dovuto all’immondizia o ai cassonetti o al vetro per terra o a qualsiasi porcheria distesa sull’asfalto.

Ma il guaio serio di questa città divina, però stritolata da politici senza pietà, è che la cittadinanza stessa pare stordita, anestetizzata. Sentivo oggi tutti parlare di calcio, e dello scudetto che il Napoli può vincere, e dei giocatori del Napoli e del loro presidente. Io non capisco: c’è una città che muore soffocata dall’immondizia, con terribili problemi di natura igienica e sanitaria, col rischio epidemie, con le auto che circolano a fatica, e qui la gente parla di calcio, di quei milionari in mutande che stordiscono le menti. Un oppio sportivo. Un mistero partenopeo.

foto Napoli calcio

di Ezio Notte @ 20:05


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