OmniAuto.it

30 settembre 2012

Noi automobilisti non vediamo l’ora di avere l’accisa mobile che ci regala addirittura un centesimo di euro per litro e caspita che botta di fortuna!

Automobilista, hai vinto!

Perdonate le dita che irrefrenabilmente hanno premuto sui tasti per un long title privo di punteggiatura, ma era necessario. Infatti, i nostri politicanti stanno per farci un regalo che nemmeno nei nostri sogni erotici più eccitanti. Il ministero dello Sviluppo economico avrebbe predisposto una bozza di Decreto per varare un meccanismo di accisa mobile sui carburanti: consentirebbe di variare tale imposta (oggi, da sola e senza Iva, vale mediamente, tra benzina e gasolio, il 36% del prezzo) sia al rialzo sia al ribasso, sulla base delle variazioni del gettito Iva calcolato non su tutto il prezzo dei carburanti alla pompa ma solo sulla componente industriale derivante dal mercato internazionale, cioè sulla quotazione dei prodotti finiti. Secondo la Figisc (gestori carburante), forse si parte a novembre.

“Con tale norma si vuole dare piena e reale attuazione al principio di non com-partecipazione dello Stato agli incrementi di Iva derivanti dall’incremento del prezzo internazionale del petrolio e conseguente-mente dei suoi prodotti derivati. In particolare, la norma si concentra sui prodotti a maggior impatto sui cittadini ed il settore dell’autotrasporto, cioè la benzina e il gasolio per autotrasporto”: così recita la relazione illustrativa alla bozza di Decreto. Che prosegue: “Viene stabilito un procedimento automatico che alla fine di ogni trimestre fa scattare, separatamente per la benzina e per il gasolio per autotrazione, variazioni di accisa di almeno un centesimo di euro proprio per compensare le variazioni dell’Iva da benzina e gasolio autotrazione dovute all’andamento dei prezzi internazionali di tali prodotti petroliferi finiti. Praticamente tale risultato si ottiene con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane che verifica la sussistenza delle fattispecie e che effettua i calcoli a base del provvedimento”.

Capito? Almeno un cent.

Lo so che vi ho fatto avere un orgasmo.

E questo va maturando in Italia dopo 17 mesi di progressivi aumenti delle accise, a vario titolo motivati, ammontanti in tutto a 16,4 cent/litro per la benzina (che diventano 17,3 con le addizionali regionali che si sono aggiunte nello stesso lasso di tempo) ed addirittura a ben 19,4 per il gasolio. Spettacolo.

Perdipiù, si lavora sulle variazioni marginali calcolate sulla media trimestrale. Un cent ogni trimestre (forse, chissà, solo se…) toglie la pompa di torno.

di Ezio Notte @ 17:43


1 commento

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  1. Si! abbiamo capito , 5STELLE a gogò!!!!!

    Commento by franco — 30 settembre 2012 @ 18:51

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