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9 agosto 2012

Occhi aperti sul danno biologico

Occhio alle brutte news

Attenzione, le Assicurazioni vogliono il danno biologico (per lesioni gravissime) basato sul punto unico, regolato su parametri del 2005. E questo non va bene. Serve adeguarsi alle tabelle del Tribunale di Milano, come ha detto anche la Cassazione. Inoltre, le Assicurazioni non intendono includere il danno morale. È tutto scritto in una bozza di Decreto, sottoposto alla firma del presidente della Repubblica.

Risultato: se un tizio perde una gamba in un incidente, col punto unico di quella vecchia tabella si becca un certo risarcimento (poniamo un milione di euro). Con le tabelle milanesi, due milioni di euro. Capito? Le Compagnie mirano a dimezzare i rimborsi.

No, no, no. Pur nel mio piccolo, denuncerò pubblicamente la cosa. Fin d’ora, prego il presidente della Repubblica di non firmare.

Concordo con l’Associazione vittime della strada: “Le Tabelle meneghine:
– costituiscono attualmente un parametro di riferimento per tutti i tribunali italiani, come stabilito ormai da consolidata giurisprudenza,
– sono state oggetto di consenso pressoché unanime in Parlamento tramite la votazione della Mozione Pisicchio, che ha rigettato la prima bozza di decreto governativo ed ha stabilito con precisa indicazione di adottare nel regolamento i valori monetari già sviluppati,
– comprendono danno biologico e morale, rispettando le indicazioni della nota sentenza a Sezioni Unite (25 febbraio 2008, n.4712),
– costituiscono lo strumento più aggiornato e condiviso per garantire equità del risarcimento del danno alle Vittime della Strada che hanno subito lesioni gravi o gravissime,
– sono in linea, come è stato illustrato, con i parametri risarcitori dei maggiori paesi europei,
– favoriscono una soluzione stragiudiziale delle controversie evitando gravami per la Giustizia e penose attese per i danneggiati,
– consentono una ulteriore personalizzazione del danno garantendo un margine di flessibilità utile per realizzare il principio della diversità dei risarcimenti in relazione alla soggettività dei casi, ma in un ambito di eguaglianza dei diritti,
– sono frutto di un lavoro certosino che un gruppo di magistrati ha effettuato nell’arco di un biennio esaminando e comparando migliaia di sentenze rese dai vari Tribunali del Paese,
– sono state approvate e condivise dalla AIFVS in rappresentanza dell’interesse collettivo delle vittime della strada che ne ha raccomandato l’uso ai Presidenti di Tribunale e di Corte di Appello di tutti i Tribunali Italiani,
– sono state testate e costituiscono i valori risarcitori tali da poter garantire la riparazione con effettiva utilità compensativa dei diritti lesi”.

E ancora le Vittime: “Se invece è ferma intenzione del Governo varare delle tabelle con parametri risarcitori diminuiti in danno delle vittime ed in favore delle imprese di assicurazioni private (per quanto tale facoltà non trovi più il conforto dall’art. 355 del Codice della Assicurazioni), non si comprende perché non si adottino i parametri del Tribunale di Milano, o, se si intende fare riferimento solo al danno biologico, non si chiarisca, nella relazione introduttiva, che tale valore non include il danno morale, né ulteriori personalizzazioni”.

di Ezio Notte @ 23:39


1 commento

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  1. Il settore rca è ormai degenerato, in balia dei truffatori e dell’ arroganza delle compagnie, nella maggior parte dei casi conniventi con i primi ( i sinistri sotto il costo medio li pagano gli assicurati, mica le compagnie, motivo per il quale se ne fregano delle frodi).
    La legge bersani è, senza dubbio uno dei fattori principali di tale degenerazione.
    Una legge che stà arricchendo le compagnie e favorendo i truffatori, e che deve essere abolita quantoprima, se si vuole tornare alla normalità e riportare i prezzi delle polizze sulla media europea.
    L’ ISVAP non riesce a farsi rispettare, gli automobilisti sono obbligati ad assicurarsi senza alcuna garanzia poichè le compagnie non rispettano nemmeno i contratti.
    L’ unica via è la nazionalizzazione, lo Stato deve prendere in mano il settore e riportarlo alla normalità.
    Bisogna togliere dalle mani delle compagnie la massa di miliardi di euro che, ogni anno i cittadini italiani pagano.
    Soldi che stanno finendo in tasche disoneste, e che dovrebbero servire a chi, dai sinistri stradali ci rimette davvero ( orfani/e invalidi/e vedovi/e) che il più delle volte deve aspettare e battagliare per vedersi risarcito il danno.
    Ribellarsi a questo stato di cose è un dovere civile.
    Mobilitiamoci

    Commento by Ombralunga — 10 agosto 2012 @ 13:33

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