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10 gennaio 2013

Ogni scusa è buona, care Assicurazioni

Donne, che... colpi di frusta!

L’Unione europea dice che le Rca di maschi e femmine devono essere identiche? Benissimo. Siccome le donne pagano di meno, allora le nostre ineffabili Assicurazioni alzano le Rca delle donne. Un giochino simpatico. L’Ue sperava forse di farci un favore, e di far pagare di meno i maschi. Ma non aveva fatto i conti con l’italico vizietto delle Compagnie. Le quali, quando arriva una legge nuova per far calare le Rca, non le abbassano. Appena c’è la scusa valida per alzarle, si buttano a capofitto nel business.

In particolare, adesso le Compagnie non pagano più il colpo di frusta non dimostrato: serve un esame medico. Per anni, le Assicurazioni ce l’hanno menata con questa storia del colpo di frusta falso e dei furbetti che chiedevano il risarcimento. Ora che hanno stravinto, qualcuno ha sentito parlare di ribassi tariffari? No.

Stessa storia per l’indennizzo diretto: pareva dovesse portare a riduzioni Rca, perché ora le Assicurazioni controllano direttamente il rimborso. Sembrava che, senza contenziosi legali, così odiati dalle Imprese, le tariffe potessero calare. Il risultato? Rialzi sicuri per tutti. E aumenti delle truffe per la pigrizia congenita delle Compagnie: ora è più facile organizzare la frode, giacché i quattrini si chiedono alla propria Assicurazione, ma questa si guarda bene dal fare un minimo d’indagine. Salvo poi lamentarsi perché in Italia ci sono le truffe…

di Ezio Notte @ 19:22


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Ribadisco quanto già scritto in altri post.
    Il problema è la legge bersani.
    Tale legge ha rapportato il costo delle polizze al costo medio dei sinistri.
    I sinistri al di sotto del costo medio sono totalmente fuori controllo da parte delle compagnie perchè gli vengono rimborsati, e, di conseguenza non hanno alcun interesse a indagare sulle speculazioni che avvengono, quotidianamente e su tutto il territorio nazionale, nella cosidetta ” zona grigia” , che è la differenza tra il danno reale e il costo medio, da parte degli addetti ai lavori del settore assicurativo in concorso con le controparti dei sinistri e i carrozzieri.
    Ogni giorno vengono sottratte illecitamente somme di denaro che vengono poi caricate sugli assicurati con gli aumenti delle polizze, dai quali le compagnie guadagnano di più rispetto a quello che guadagnerebbero indagando su queste microtruffe, tollerando, di fatto, la corruzione dilagante nel settore assicurativo, che, dato che fà aumentare il costo medio dei sinistri ( di conseguenza le polizze), viene, come nel mio caso, favorita e coperta.
    È palese la quadratura del cerchio, nella quale gli assicurati sono i polli e le compagnie le volpi.
    Una legge che favorisce e incentiva il malaffare non è degna di un paese civile.
    Bisognerebbe mobilitarsi, tramite le associazioni dei consumatori, affinchè venga modificata, poichê, a mio parere, questa è la causa principale della degenerazione del sistema assicurativo italiano.
    È necessaria una commissione d’ inchiesta che indaghi seriamente sui casi di anomalie nei sinistri sotto il costo medio dall’ introduzione della legge bersani, e che faccia pulizia di agenti, subagenti, periti e liquidatori corrotti, che oltre al reato di per sè, si intascano soldi che sono destinati a persone invalide, vedove e orfane a causa degli incidenti stradali, e quindi maggiormente disprezzabili e indegne di svolgere un qualsiasi mestiere.
    Anche l’ isvap/ivass sembra stare al gioco e tollerare questa situazione.
    Lo si intuisce dalla celerità con cui segnala polizze fantasma o contraffatte, ( a tutela delle compagnie) e della lentezza che invece riserva, a scapito degli assicurati, nel difenderli dagli abusi delle compagnie stesse.
    Saluti

    Commento by Ombralunga — 12 gennaio 2013 @ 10:53

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