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7 ottobre 2012

Ombralunga sul forfait del risarcimento diretto: “La verità è squallida”

Ombra lunghissima

Parlavo qui del problema del forfait nel risarcimento diretto: nel risarcimento diretto, la tua Assicurazione paga e poi la rimborsa (compensa) quella del responsabile. Ma non quanto effettivamente paga. Esempio. 1) Se la tua Assicurazione A paga € 5.000, quella del responsabile (la B) rimborsa-compensa solo circa € 2.150 (il “famoso” rimborso forfettario). Saldo negativo di – € 2.850. 2) Viceversa, se la tua (Assicurazione A) paga € 1.000, quella del responsabile (la B) rimborsa-compensa sempre circa € 2.150 (il forfait). Saldo positivo di + € 1.150. Guarda caso, i danni piccoli li vogliono pagare tutti e anche veloci (il “dannetto” materiale di € 700/800 o anche 1000, magari con CAI a doppia firma, lo fanno pagare in pronta liquidazione al perito che nel giro di 15/20 giorni ha già pagato il danneggiato o la carrozzeria. Io le corse a un debitore per pagare non le avevo mai viste… Mentre per quelli un po’ più gravi (esempio, con lesioni) si allungano i tempi. In definitiva, un cliente che subisce danni fisici dà fastidio.

Ma Ombralunga, col suo commento, va oltre:

“Purtroppo, dietro il forfait si nasconde una verità ancora più triste e squallida.
C’ è una zona grigia, fuori controllo, ed è la differenza tra danno reale e forfait. Girando per le discussioni in rete, mi sono accorto di non essere il solo ad aver subito un raggiro, ma anzi, ho la sensazione che questa tipologia di frode sia largamente diffusa, in tutta Italia. Sono parecchi i casi riscontrati di assicurati che dichiarano di aver provocato danni superficiali, di poche centinaia di euro, che poi si sono trovati davanti al ricatto di dover accettare un aumento di polizza ( a volte superiore al danno stesso) oppure un rimborso per danni gonfiati, con cifre che rasentano il forfait. L’ esempio riportato ( danno 700€ forfait 2150€) , nella realtà può subire tale distorsione: la differenza tra forfait e danno è di 1450€. Questa cifra ritorna alla compagnia …. A meno che, periti, assicuratori, liquidatori, carrozzieri non la dirottino nelle loro tasche, inventandosi danni o aggravando quelli presenti, e i 700€ diventeranno 1800/2000€. La compagnia del danneggiato, non indaga perchè, comunque sia, non ha niente da perdere, se scopre qualcosa si limita a qualche provvedimento interno. Quella del danneggiante ( che nel sistema assicurativo italiano è un criminale a prescindere, senza alcun diritto), non ha interesse perchè, comunque sia, deve pagare l’ intero forfait. A rimetterci, oltre al danneggiante, sono gli assicurati onesti. Infatti, i prezzi delle polizze non sono legati al numero dei sinistri, ma al loro costo medio ( forfait), che è in continuo aumento, a causa di questo giochetto degli addetti ai lavori, che utilizzano le storture e i buchi di una legge assurda, l’indennizzo diretto, e che a mio parere, è la causa principale del caro polizze”.

di Ezio Notte @ 08:08


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Grazie per l’ interessamento.
    Stò preparando un integrazione al mio reclamo all’ isvap/ ivass, dove segnalerò questa pratica fraudolenta, richiedendo un indagine specifica e l’ introduzione tra i parametri di significatività delle frodi di tale tipologia di sinistri, ossia incidenti sotto il costo medio( forfait), ove il risarcimento è prossimo a tale valore e non sono presenti fatture di riparazione.
    I danni inventati non si possono riparare.
    Siamo l’ unico paese al mondo dove da un sinistro si può fare una vacanza

    Commento by Ombralunga — 7 ottobre 2012 @ 22:54

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