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1 febbraio 2014

Omicidio stradale: il Governo riuscirà a smuovere il suo encefalogramma piatto?

Sicurezza stradale: il sonno del Governo

Sulla Rca, il Governo sta facendo disastri: solo regali alle Compagnie. In materia di sicurezza stradale, c’è la morte nera in vista. Fatta eccezione per il ministero dei Trasporti che diffonde comunicati e foto con la nuova patente di plastica, utile come il ghiaccio in Alaska, l’Esecutivo è nullo. Intanto, il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha ricevuto presso il suo ufficio in Via Arenula la presidente dell’Associazione vittime strada Giuseppa Cassaniti, la quale ha consegnato 30.000 firme per sostenere la proposta di legge per l’inasprimento delle pene nei casi di omicidio stradale senza istituire una figura autonoma di reato.

Risposta? Pare che il ministro della Giustizia abbia convenuto con la Cassaniti: le pene per i criminali stradali si attestano sempre al minimo e non sono congrue rispetto alla entità del danno arrecato alle vittime, non consentendo alcuna riconciliazione ed espiazione effettiva. Così, si è impegnata a portare al Consiglio dei ministri la proposta di riforma dell’omicidio colposo stradale; occorre un intervento legislativo d’urgenza che non introduca una fattispecie autonoma di reato doloso, ma inasprisca le pene dell’omicidio colposo e selezioni le violazioni del Codice della strada in cui possa ravvisarsi azzardo e temerarietà con consapevolezza della pericolosità della condotta.

Ecco le norme del Codice della strada cui ricollegare una grave pericolosità sociale e una condotta criminale tale da comportare una condanna detentiva non inferiore a 14 anni: guida in stato di alterazione psicofisica, guida in stato di ebbrezza, mancato arresto a un posto di blocco e inseguimento, gare in velocità, elevata velocità di marcia, passaggio col rosso da almeno due secondi, inversione di marcia (in corrispondenza o in prossimità di intersezioni, curve e dossi), uso improprio di cellulari alla guida, sorpasso di un altro mezzo (in corrispondenza di un dosso, di curve, di strisce pedonali), marcia contromano (completamente all’interno di una corsia o carreggiata destinata all’opposto senso e l’imbocco è stato effettuato deliberatamente e non dovuto a cause di limitata visuale).

Qual è a mio avviso il problema?

1) Sono norme troppo tecniche per questi politici.

2) Non c’è nessuna lobby che spinge: non c’è nessuno che ci guadagna se questa legge arriva.

3) Di omicidio stradale si parla da 4 anni. Almeno 5 i disegni di legge che crepano ammuffiti in un cassetto del Parlamento: secondo voi, perché?

di Ezio Notte @ 19:24


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