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27 ottobre 2011

Pass invalidi fotocopia utilizzato per ingannare: è reato. Lo conferma la Cassazione

Vergogna italica: pass falsi

Chi clona un pass invalidi, fa la fotocopia del pass del nonno morto o fa il furbo in qualsiasi altro modo con i pass per entrare nelle Zone a traffico limitato o per parcheggiare sui posti riservati ai portatori di handicap, oltre a essere uno maiale, commette pure reato. La conferma (già c’erano pronunce in questo senso) arriva dalla Cassazione penale: sentenza 38349 del 13 luglio 2011, ma depositata il 24 ottobre 2011 (per questo ve ne parlo ora). Roba da Codice penale. E se il maiale ha la fedina penale sporca, magari rischia la galera per davvero.

Il furbo in questione ha perso in primo e secondo grado, e ora in Cassazione. Voleva farla franca sostenendo che trattavasi di una copia in buona fede: usava la copia per timore che gli rubassero l’originale. In realtà, quella fotocopia era a colori, plastificata, il più possibile simile al pass vero…

A parte il recente scandalo Bologna (calciatori sospettati di usare i pass illecitamente), è un dramma italico. E i Vigili non riescono ad acciuffare i colpevoli, né a Milano né a Roma né altrove. Perché servono soldi per indagare.

Vedremo se la conferma della Cassazione (è reato di falsità materiale del privato di cui all’articolo 482 del Codice penale) spaventerà chi fa la copia fotostatica del permesso rilasciato per l’accesso alla zona di traffico limitato legittimamente detenuto.

di Ezio Notte @ 00:42


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