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3 ottobre 2009

Pedoni contro guidatori: quando le guerre finiscono in Cassazione

Pedoni-guidatori: basta guerre!

Pedoni-guidatori: basta guerre!

In Italia, guidatori (automobilisti e motociclisti) e pedoni non si amano molto. I primi non sempre rispettano del tutto le strisce pedonali; chi va a piedi, in compenso, a volte è distratto e attraversa la strada come se fosse solo nel raggio di un chilometro. E con la diffusione massiccia dei cellulari, il rapporto guidatore-pedone è ancora più problematico: noi abbiamo assistito a scene che vedevano protagonista un conducente col telefonino in mano nei pressi di un incrocio, e uomini e donne a piedi che attraversavano la strada badando più alla propria conversazione telefonica che alle macchine. Per non parlare dei ciclisti che guidano col cellulare in mano: vedi questo post.

Nella guerra fra guidatori e pedoni s’inserisce la Cassazione, la quale “bastona” uno scooterista dando ragione a un’anziana che andava a piedi. Anche se ci chiamiamo Automobilista.it, non abbiamo remore nel dare torto a chi è motorizzato!

I fatti. Anni fa, una 80enne fiorentina, mentre attraversava le strisce pedonali, è travolta da uno scooter. La donna muore. Nella causa contro l’investitore, i giudici di primo e in appello attribuiscono alla vittima un concorso di colpa: 30%, per “aver attraversato furtivamente a testa bassa senza guardare né a destra né a sinistra”. Danni morali per 75.000 euro (25.000 ciascuno) ai tre figli della vittima. I quali non si arrendono e ricorrono in Cassazione contro il concorso di colpa.

Ora arriva la sentenza della Corte suprema (la 20949/2009): i pedoni che attraversano la strada sulle strisce pedonali non devono correre rischi. Infatti, “viene meno alle elementari regole di comportamento proprie di un Paese civile il guidatore che considera una semplice facoltà il suo inderogabile obbligo di dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali”. E “i pedoni non possono considerare l’attraversamento come un temerario atto di coraggio che richiede una valutazione sulla velocità e le intenzioni altrui, perché chi guida deve ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare senza rischi”.

Noi condividiamo il comportamento dei figli della vittima e la sentenza della Cassazione. Non scherziamo: il pedone è sacro. Ci permettiamo soltanto di osservare, però, che sui mass media il guidatore, ed esclusivamente lui, viene criminalizzato sempre. In realtà, affinché la guerra motorizzati-pedoni abbia fine, serve anche raccomandare a chi attraversa la strada di tenere gli occhi apertissimi, e di essere rispettosi del Codice della strada. Secondo voi, chiediamo troppo?

foto flickr.com/photos/mlcastle

di Ezio Notte @ 18:00


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