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28 dicembre 2013

Per la libertà, per essere un Paese che tende al Nord Europa, contro i politicanti da deriva terzomondista: sì alla giornata di mobilitazione per la tutela dei diritti dei danneggiati

Si prega di puntare al Nord Europa, grazie

In materia di Rc auto, il decreto Destinazione Italia partorito dal Governo Letta, su spinta molto forte della senatrice Vicari (sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, detto ormai del regresso economico), è uno dei mostri più abominevoli mai concepiti dai politicanti italiani. È contro la libertà e contro la concorrenza, mettendo l’automobilista danneggiato nelle mani dell’Assicurazione, che lo smista al proprio carrozziere convenzionato. Una norma – quella del risarcimento in forma specifica, diabolicamente miscelata al divieto di cessione del credito al carrozziere (così che l’assicurato debba difendersi da sé, senza armi né conoscenze adatte, contro la Compagnia) – dolorosa per i carrozzieri indipendenti, che vedono il proprio futuro a rischio. Un regalo all’Ania, la strapotente Confindustria delle Assicurazioni, che con questo Esecutivo in mano al nipotino dell’altro Letta, ha trovato terreno molle potendo sfondare con estrema facilità. Allora, per la libertà, per essere un Paese che tende al Nord Europa, contro i politicanti da deriva terzomondista: sì alla giornata di mobilitazione per la tutela dei diritti dei danneggiati.

Segnatevi questa data: 11 gennaio 2014, ore 10, Bologna. Zanhotel Europa, Via Cesare Boldrini 11. Giornata di mobilitazione indetta da diverse associazioni con un intento comune: la tutela dei diritti dei danneggiati, e la forte contrarietà alle misure del decreto Destinazione Italia (per gli amici detto anche decreto Destinazione Ania) in materia di Rc auto. Quelle annunciate dal Governo infatti sono solo le ultime tra le iniziative volte a colpire vittime della strada, a danneggiare le imprese artigiane di riparazione e consumatori, a tutto vantaggio di un oligopolio di Compagnie che, negli ultimi dieci anni, si è consolidato in modo patologico con lo sconcertante consenso di Ivass (dovrebbe vigilare sulle Assicurazioni) e Antitrust (dovrebbe vigilare sul libero mercato), le cui posizioni si sono appiattite sul programma dell’Ania, la Confindustria delle Compagnie.

Ora la palla passa al Parlamento: se converte in toto il decreto in legge, è segno che desideriamo involarci verso il Centro Africa. Se invece i parlamentari danno segni di risveglio e segano almeno la parte riguardante risarcimento in forma specifica e divieto di cessione del credito, ci rispingiamo all’insù, verso il Nord Europa.

Un programma, quello degli uomini di Letta, che vorrebbe un mercato senza concorrenza nel quale un piccolo gruppo di Assicurazioni stanno usando tutti i loro strumenti e relazioni per completare un quadro legislativo, ormai avanzato, secondo il quale il danneggiato dovrebbe essere risarcito come, dove, quanto vuole la Compagnia debitrice e solo tramite i suoi medici e riparatori.

Di fronte a tale scenario illiberale e corporativo, a Bologna si incontreranno per esprimere forte contrarietà al decreto annunciato dal governo: l’Associazione familiari vittime della strada, il Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni (Sismla),  Assoutenti, il Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali Italiani (Cupsit), la commissione Rc dell’Organismo unitario dell’avvocatura (Oua), l’Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa (Unarca) e Federcarrozzieri. È annunciata inoltre la presenza dei presidenti di settore di Cna, Casartigiani e Anc-Confartigianato, nonché di quei parlamentari che negli ultimi tempi si sono dimostrati maggiormente sensibili alle ragioni dei danneggiati. Non ultimo, lo Sportello dei diritti di Gianni D’Agata, da anni temutissimo moralizzatore del settore Rca, che denuncia costantemente le norme ad hoc per le Assicurazioni.

Aderiscono inoltre diversi consorzi dei riparatori. Obiettivo dell’incontro è elaborare iniziative di contrasto a tale disegno involutivo, tramite proteste mirate, elaborazione di emendamenti, informazione ai parlamentari e la proposta di un piano alternativo che possa salvaguardare la tutela dei diritti dei danneggiati in un quadro di mercato concorrenziale.

La partecipazione è aperta a tutti. È opportuno, per ragioni organizzative, che chi desidera partecipare alla giornata confermi per quanto possibile la presenza, indicando i propri dati e attività all’indirizzo mobilitazionedecretorcauto@gmail.com

compilandola nel seguente modo:

OGGETTO: NOME E COGNOME PROFESSIONE (AGGIUNGERE +1 +2 IN CASO DI ALTRI PARTECIPANTI)

TESTO: NOME COGNOME E PROFESSIONE DI ALTRI PARTECIPANTI

di Ezio Notte @ 00:00


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. Partecipate!!!

    Commento by mirko melozzi — 30 dicembre 2013 @ 09:39

  2. E’ un impegno sociale dare il proprio contributo con la partecipazione all’evento!

    Commento by Luigi M. — 31 dicembre 2013 @ 15:38

  3. Partecipate numerosi. E’ bene rendersi conto di cosa stanno facendo al nostro paese le compagnie. alle persone “comuni” stanno continuando a voler far credere che per poter abbassare i premi sarebbe necessario questo tipo di intervento legislativo che, a parer di chi scrive, e’ spaventoso!!! Chi opera nel settore sa benissimo che sia i sinistri che i risarcimenti sono calati. Volessero calare i premi lo farebbero in 2 sec. Incontrandosi al bar

    Commento by Fabrizio Gonnella — 3 gennaio 2014 @ 13:21

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