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11 giugno 2013

Pisapia, ogni Area C e gelato porta via

Una Milano da gelatare

È facile vincere le elezioni comunali in una metropoli: basta sfidare il sindaco uscente e il gioco è fatto. Il motivo? La statura politica del sindaco suddetto. Prendete Pisapia a Milano. Ha alzato il prezzo del biglietto del tram, ha fatto un buco nell’acqua con le domeniche a piedi (mancano i quattrini e non si faranno più), ha inasprito il ticket d’ingresso nel centro storico inventando l’Area C: bei modi di favorire la mobilità. Al contempo, ha piazzato strisce blu ovunque, anche in periferia. Quindi, prima dici a chi abita fuori di usare i mezzi pubblici in città; poi li castighi severamente mettendo le strisce blu. Complimenti.

Ultimo ma non ultimo, lo stop al gelato notturno. Poi, e ci mancherebbe altro, c’è stata la retromarcia in fretta e furia. Perché qualcuno della squadra di Pisapia s’è accorto del fattore consenso: se proibisco al fighettino che abita in centro di usare l’auto rimpinzandolo di ticket e strisce blu, poco importa; vado a colpire chi abita fuori e non può darmi il voto. Ma se mazzuolo chi si succhia il gelato notturno, perdo voti e consenso. Disastro. La politica del gelato a casaccio dopo la politica della mobilità a casaccio. Milano? No Africa centrale.

di Ezio Notte @ 00:00


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