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27 febbraio 2011

Più multe per la stessa infrazione ripetuta: si pagano. Ma resta una porcata di esattori insaziabili

Maialate furbe

La Cassazione (sentenza 4725/2011) ha giustamente affermato un sano principio: se becchi mille multe per una stessa infrazione ripetuta nel tempo, devi pagarle tutte. Esempio: in auto vai in una Ztl (Zona a traffico limitato) per sei mesi di seguito, reputando che tu possa transitare; ogni accesso, una multa. Da pagare. La buona fede conta zero. Se sei ignorante (ignori che lì non si transita), son fatti tuoi.

È una sentenza che io condivido. Altrimenti, molti furbetti direbbero: ero in buona fede; di mille multe, ne pago una; le altre al macero per buona fede.

C’è però un problema: molti Comuni ci sguazzano. Mettono cartelli poco chiari, cambiano d’improvviso le regole, i sensi delle strade, mettono d’incanto una Ztl, una via a transito vietato; e ti fottono.

Molte amministrazioni comunali, per pagare i debiti e le consulenze d’oro, sono esattori insaziabili, che s’incuneano astutamente nelle pieghe del Codice della strada per stangarti. È quanto accade con le strisce blu. Sebbene qualche verginella si ostini a dire che i Comuni agiscono correttamente.

E che il sistema sia fatto per svuotare il portafogli dell’automobilista lo dimostrano i ricorsi a pagamento.

foto flickr.com/photos/peterpearson

di Ezio Notte @ 14:57


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