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16 aprile 2013

Pneumatici invernali: qualcuno multi quelle robe inutili chiamate Province

Enti locali, solo guai

Questi maledetti carrozzoni politici che infestano l’Italia, quelle robe costosissime che dovevano levarsi dai piedi con la spending review di Mario Monti, quei tumori economici che ammalano lo Stivale, le Province, insomma, se la ridono. Dovevano morire, Monti aveva già preparato il funerale, e – mentre avvenivano le esequiequalche politico astuto come una volpe le ha salvate. Così, i quattrini dei contribuenti continuano a nutrire l’elefante Provincia. Fra i numerosi danni che fanno, ci sono anche gli pneumatici invernali. Il motivo? Ogni Provincia si regola come crede in materia di obbligo di gomme da neve: qualcuna dice sì, altre no, altre ancora forse. E fra quelle che dicono sì, alcune prolungano l’obbligo di pneumatici invernali a metà aprile, altre a fine aprile, altre ancora in altre date.

Un casino pazzesco, che solo le Province potevano fare. Segno evidente che se ne sbattono della sicurezza stradale. La quale esige, per prima cosa, ordine e chiarezza. Cosa dovrebbero fare le Province? Riunirsi attorno a un tavolo e decidere tutte per il sì alle gomme termiche, e nello stesso periodo. E perché non lo fanno? Perché questa storia delle gomme da neve e della sicurezza per loro è una perdita di tempo. Non parliamo mica di autovelox che fanno fare i soldi…

Sì, è vero, c’è una circolare ministeriale che impone una certa data per quanto riguarda l’obbligo di pneumatici invernali. Peccato che:

1) la circolare ministeriale non ha forza di legge;

2) nessuno può multare le Province in caso di inadempienza;

3) la circolare è la prova che le Province sono fortissime (fossero deboli, una legge avrebbe imposto loro le regole e determinato sane multe).

di Ezio Notte @ 23:35


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