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4 giugno 2011

Polizze Rc auto vendute dalle banche e dalle poste: i dubbi dell’agente assicurativo Roberto Pisano

Un agente (assicurativo) serve sempre...

Due chiacchiere con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). Argomento, le polizze Rc auto vendute dalla banche.

Roberto, sono sempre di più le banche che propongono Rca. Ora tocca al Gruppo Intesa San Paolo. Ne sei stupito?
“No, per niente. La distribuzione delle polizze auto attraverso canali alternativi a quello tradizionale delle agenzie è un fenomeno in espansione da tempo. Arca (oggi acquistata da UGF) distribuisce attraverso una rete di 1200 sportelli collegati al gruppo Banca Popolare Emilia Romagna. La stessa UGF lo fa attraverso banca Unipol. Il gruppo Banca Sella distribuisce le polizze In ChiaroAssicurazioni, poi ci sono le Poste che sono al nastro di partenza e così via. Ma noi agenti nutriamo qualche dubbio”.

Di che tipo?

“Il dubbio che poniamo noi agenti sulla validità di questo sistema è sempre lo stesso. In banca, si riscontra trasversalmente una carenza di consulenza che va a danno dell’utente: l’impiegato addetto alla vendita dei prodotti auto è frettoloso, spesso scarsamente competente e quasi mai informa il cliente sui contenuti delle garanzie, sulle limitazioni, sui rischi di rivalsa, concentrando tutta l’attenzione sul premio e giocando sull’equivoco della maggior garanzia offerta dall’istituzione bancaria. Il fatto che in banca poco o nulla si sappia del settore assicurativo e delle norme che lo regolano è sotto gli occhi di tutti”.

Fammi un esempio.
“Mi è capitato di recarmi presso una banca della mia zona e di trovare allo sportello un questionario con tre domande: ‘1) hai più di 26 anni? – 2) hai la patente da almeno 2 anni? – 3) non hai causato sinistri negli ultimi 5 anni? – Se hai risposto Sì a tutte e tre le domande compila il modulo e ti faremo un preventivo per la tua polizza auto’. I poverini non sapevano neppure che con quell’invito stavano eludendo l’obbligo a contrarre previsto dal Codice delle Assicurazioni, per voler tendere a escludere dalla propria offerta singole categorie di assicurati (i maggiori di 26 anni, quelli con patente recente e quelli con precedenti sinistri) e rischiando in tal modo una sanzione che va da uno a cinque milioni di euro (articolo 314 Codice delle Assicurazioni)”.

Be’, è solo un esempio…
“In un’altra recente occasione, ho chiesto allo sportellista di una banca se la copertura della loro polizza fosse operante anche in caso di mancata revisione del veicolo; mi fu risposto, con tanto di occhi sgranati, che di queste cose loro non ne sapevano nulla e che dovevano solo raccogliere i dati per emettere il preventivo”.

Ma è una situazione nuova?
“Violazioni di legge a parte, quella dei clienti delle banche è una situazione simile a quella che si verifica con la vendita telefonica o via Internet: il cliente troppo spesso non sa che garanzie ha acquistato e che a fronte del minor premio pagato potrebbe rischiare di essere assoggettato a rivalsa da parte della Compagnia.
Il valore della consulenza e dell’assistenza offerta da un intermediario assicurativo professionista è innegabile ed è spesso apprezzato anche da tanti clienti che, dopo avere fatto l’esperienza di acquisto dalle Compagnie dirette o dalle banche, tornano spesso ad avvantaggiarsi del rapporto diretto con l’agenzia di assicurazioni tradizionale. È questo il motivo per cui in Italia i canali assicurativi alternativi hanno ancora un ruolo marginale e che oltre l’85% dell’intermediazione del ramo auto è tuttora in mano agli agenti tradizionali e ai broker”.

di Ezio Notte @ 23:19


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