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30 aprile 2010

Posta elettronica certificata: PECcato che magari è un boomerang per l’automobilista

Un PECcato non aprire la PEC?

Pec: no ai boomerang!

Noi di Automobilista.it abbiamo un serio dubbio: che tutto sommato questa famosa Posta elettronica certificata serva a tutti, ma non a chi ha un’auto. Anzi, potrebbe addirittura essere deleteria per gli automobilisti. Magari se gli addetti del ministero ci leggono, sapranno dare risposte nei commenti.

Il nostro timore, infatti, è che un automobilista, una volta ottenuta questa Posta elettronica certificata, sia poi “costretto” a leggere le mail con una certa frequenza. O comunque sia “obbligato” a non lasciare morire lì la Pec, come fosse un indirizzo di posta qualsiasi. Volete un esempio di boomerang? Seguiteci in basso.

Se ricevete una multa nella cassetta delle lettere, avete 60 giorni per pagarla. Ma se la ricevete solo via mail, e magari non aprite la posta elettronica per tre mesi, può darsi che vi abbiano spedito un verbale e che voi non lo sappiate. Passati i 60 giorni dalla notifica (immediata, visto che si parla di posta elettronica), sarete costretti a pagare il doppio della multa. Sempreché abbiate finalmente aperto la casella dei messaggi ricevuti…

foto flickr, album di Bruce Turner

di Ezio Notte @ 00:36


6 commenti

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QUI 6 Commenti

  1. Io penso che come la raccomandata cartacea preveda una ricevuta di ritorno, così anche la PEC prevederà un meccanismo simile, nel senso che se risulta che la comunicazione elettronica non è stata letta, sarà considerata come ‘non ricevuta’ dal destinatario.
    Con questa chiave di lettura il vostro dubbio è totalemente infondato. Andrà invece affrontata la questione sul ‘cosa fare’ in caso l’utente volontariamente non legga mai la posta, in tal caso qualcosa occorrerà pur fare…

    Commento by Fabio — 30 aprile 2010 @ 17:57

  2. Il punto non è quello; la “preoccupazione” all'”italiana” è che si ventila un termine ridotto per la notifica delle multe stradali, 60 gg. anzichè i 150, rendendo difficile la notifica cartacea. Quindi potrebbe essere un modo per sveltire la notifica ed evitare, da parte dell’ente, la decadenza. Quanto alla notifica, una volta che è spedita la mail via PEC trascorsi 10 giorni si ha come “notificata”. Questo vale anche per la posta cartacea http://www.diritto-civile.it/utilita/notifica-a-mezzo-posta.html . Si veda l’articolo 8; trascorsi 10 giorni si ha la notifica per “compiuta giacenza”.
    In questo senso, quando verrà attivato il servizio sms di avvenuto recapito, con la posta elettronica si è più sicuri che con la posta raccomandata tradizionale. In molti luoghi d’Italia il servizio non è ottimale e capitano disguidi. Tuttavia per il mittente, trascorsi 10 giorni dalla spedizione della raccomandata che avvisa che il destinatario non era nel luogo di racapito e può recarsi all’Ufficio postale, si ha per recapitata anche la posta tradizionale. A prescindere che la mail venga letta o la posta ritirata all’Ufficio postale

    Commento by rok — 30 aprile 2010 @ 21:02

  3. La posta raccomandata certificata prevede una ricevuta di spedizione, una ricevuta che è andata a buon fine, una ricevuta per la lettura

    Commento by rok — 30 aprile 2010 @ 21:04

  4. […] Pec, Posta elettronica certificata, a nostro giudizio presenta tre svantaggi per […]

    Pingback by Posta elettronica certificata: per un automobilista, vediamo tre svantaggi | Automobilista.it — 1 maggio 2010 @ 12:25

  5. Purtroppo il messaggio è dato per ricevuto nel momento in cui lo riceviamo, non quando lo leggiamo effettivamente. La casella va quindi consultata costantemente, pena il rischio di dimenticarsi qualche adempimento.

    Commento by valerio — 1 maggio 2010 @ 17:08

  6. E perchè non dovrei aprirla per più di due mesi? è come non essere a casa a ricevere la posta!

    Commento by Gianni — 16 agosto 2010 @ 17:08

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