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1 maggio 2010

Posta elettronica certificata: per un automobilista, vediamo tre svantaggi

PECcato che non ci convinca

PECcato che non ci convinca

La Pec, Posta elettronica certificata, a nostro giudizio presenta tre svantaggi per l’automobilista.

a) Se tu ottieni un indirizzo di Pec, Posta elettronica certificata, devi poi sapere che la data di notifica del file depositato coincide esattamente con la data del deposito: se sei un automobilista, questo potrebbe essere uno svantaggio. Infatti, saresti costretto a consultare in modo ossessivo la Pec per verificare l’arrivo di messaggi.

b) Ti arriva una multa da Codice della strada via Pec. Non controlli i messaggi per due mesi, e scatta il raddoppio della sanzione. Inoltre, perdi il diritto a fare ricorso contro la multa al Giudice di pace o al Prefetto.

c) Potresti sbagliare e cancellare per sempre un messaggio mail. A quel punto, non saprai mai la Pubblica amministrazione cosa voleva da te.

di Ezio Notte @ 12:25


4 commenti

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QUI 4 Commenti

  1. Esiste anche la possibilità che se becchi un virus e devi formattare il PC e non ti sei stampata l’e-mail della contravvenzione non hai modo di recuperarla per il ricorso.

    Commento by valerio — 1 maggio 2010 @ 17:03

  2. la cosa più probabile è che, per risparmiare, cominceranno ad inviare multe e cartele giudiziarie via PEC ad ogni persona che abbia una PEC

    questo fintantochè non sarà possibile attivare una PEC che invii e basta, una PEC che non riceva o la cui funzionalità di ricezione possa essereattivata o non attivata ma che non sia automaticamente attivata all’ attivazione della PEC

    solo così infatti il cittadino godrebbe dei tanto pubblicizzati vantaggi di poter inviare documenti a validità legale

    un’ altra soluzione sarebbe quella di scegliere selettivamente da chi poter ricevere la PEC, obbligando così una serie di mittenti a trasmettere le raccomandate con i tradizionali mezzi e costi.

    io per ora la PEC non la attivo….faccio molta fatica a credere che sia stato creato questo strumento nell’ inbteresse e a vantaggio dei cittadini piuttosto che nell’ interesse e a vantaggio di chi vuol mettere piùagevolmente le mani nelle tasche dei cittadini.

    se continuiamo così, il passo successivo sarà quello di dare accesso (magari autorizzandolo permanentemente) al proprio conto corrente online da parte dell’ esattore di turno

    no….io per ora la PEC non la ttivo

    Commento by Patrizio — 1 maggio 2010 @ 19:54

  3. […] elettronica certificata: in funzione di una sua possibile utilità per l’automobilista, analizziamo insieme tre lati oscuri della Pec. Magari qualcuno saprà […]

    Pingback by Posta elettronica certificata: uno strumento utile per l’automobilista? PECcato che ci siano tre lati oscuri… | Automobilista.it — 2 maggio 2010 @ 15:26

  4. a) Perché consultare “in modo ossessivo” la PEC? E’ più che sufficiente una volta al giorno, o anche meno, non diversamente dalla frequenza con cui si guarda nella cassetta della posta.

    b) “Non controlli i messaggi per due mesi, …” in questo caso la colpa è tua, esattamente come succede se non controlli la cassetta della posta per vedere se c’è un avviso di giacenza di una notifica all’ufficio postale.

    c) “Potresti sbagliare e cancellare per sempre un messaggio mail” … anche una lettera raccomandata si può perdere, in quel caso tutto è perduto. Oppure il postino può “dimenticarsi” di recapitare gli avvisi di giacenza, mentre la raccomandata compie i 10 giorni di giacenza e quindi si considera notificata. Invece un messaggio PEC è validamente notificato solo se consegnato nel server del nostro gestore (che equivale alla cassetta postale fisica), e in questo caso deve (per legge) essere conservato e reso disponibile su richiesta per almeno 30 mesi.

    Commento by Marco Coletti — 6 maggio 2010 @ 22:25

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