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27 settembre 2011

Prendo due, pago uno. Cipriano (Aneis): “Lucrare sul dolore e sulla sofferenza altrui è moralmente abietto”

Nuovo danno biologico: scandalo

Durissimo attacco a chi ha scritto la legge sul danno biologico da parte dell’Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale. Il presidente Luigi Cipriano auspica che il Consiglio di Stato non approvi il DpR che normalizza in tutta Italia i risarcimenti.

“Fino a oggi, i risarcimenti conseguenti a sinistri stradali erano frutto di una trattativa tra danneggiato e compagnia, entrambi assistiti dai propri rappresentanti, o in caso di disaccordo si ricorreva al giudizio e venivano stabiliti dal giudice. Il giudice, dunque, teneva conto delle numerose variabili e delle specifiche circostanze relative al caso, aveva insomma il compito di valutare il danno in tutte le sue molteplici sfaccettature, adeguando il risarcimento al caso concreto, personalizzandolo.

“Fintanto che la svendita riguardava solo le lesioni definite micropermanenti, cioè quelle fino a 9 punti di invalidità, il modesto risarcimento che da tempo viene corrisposto per tali lesioni poteva anche essere accettato, ma quando si valutano le macroinvalidità il discorso cambia e cambia di molto.

“Se venisse approvato il dPR che in questi giorni è al vaglio del Consiglio di Stato, si avrebbe l’ennesima riduzione dei risarcimenti, che verrebbero addirittura dimezzati. La riforma comprenderebbe ogni tipo di lesione, dalle micro alle macro.

“Per esempio, un 35enne che in un incidente avesse perso entrambi gli arti superiori, si vedrebbe risarcire con 445.000 euro al posto degli oltre 800.000 che riceverebbe ora se risarcito applicando le Tabelle di Milano, adottate dalla maggior parte dei Tribunali italiani e recentemente recepite e validate dalla Cassazione.

“Lucrare sul dolore e sulla sofferenza altrui è moralmente abietto: ancor più riprovevole da parte delle Compagnie è giustificare tale comportamento stigmatizzando come speculatori le già sventurate vittime della strada. Tutto in spregio alla Costituzione che vanamente difende il bene della salute. E le Compagnie gioiscono e si fregano le mani: tanto loro prendono due e pagano uno”.

foto flickr.com/photos/throwherinthewater

di Ezio Notte @ 22:36


4 commenti

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  1. L’analisi del Cav. Cipriano è puntuale come sempre. In Italia l’unica cosa che conta è l’interesse delle corporazioni a discapito di tutti i cittadini che dovrebbero essere tutelati ed invece vengono sistematicamente vessati.

    Commento by Mirko Melozzi — 29 settembre 2011 @ 15:59

  2. Giusto il giudizio morale, ma è grave anche il fatto che vengano ridotti i risarcimenti senza che ne consegua mai una diminuzione del “premio” (su questo nome avrei poi delle riserve . . .). Fino a che non verrà denuciata l’ipocrisia che c’é alla base di tutti i discorsi da parte delle Comagnie non si potrà MAI mettere ordine: finché la mano che paga è quella che ha in precedenza riscosso non se ne verrà mai fuori, neppure dalle truffe, tollerate per mantenere in rotazione il volano dei soldi. Ma finché metteremo la volpe a guardia del pollaio . . . . . . .

    Commento by Massimo Cola — 30 settembre 2011 @ 09:43

  3. Concordo.

    Commento by Ezio Notte — 1 ottobre 2011 @ 09:52

  4. È compito dei politici.

    Commento by Ezio Notte — 1 ottobre 2011 @ 09:52

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