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5 agosto 2009

Pressioni per il nuovo Codice della strada: il Senato non ci sta e ha ragione

Nuovo Codice della strada? A settembre

Nuovo Codice della strada? A settembre

È in arrivo il nuovo Codice della strada: una frase che sentiamo ripetere da mesi. Un ritornello stordente. Qualche novità (vedi le multe notturne) è arrivata, ma il grosso (vedi tolleranza zero per i giovani) è ancora dormiente in Parlamento, che adesso è chiuso per ferie.

Tuttavia, la Camera ha approvato il Disegno di legge che potrebbe rivoluzionare il Codice della strada; dopodiché, la palla è passata al Senato, che ha subìto notevoli pressioni affinché desse un ok ultrarapido al Disegno stesso: si voleva la Legge prima dell’esodo agostano.

Ma il Senato ha risposto picche. E noi di Automobilista.it siamo d’accordo, specie con quanto hanno detto i senatori Grillo e Cingolani il 29 luglio, che riportiamo in sintesi più in basso. In due parole: il Codice della strada è materia delicatissima, da trattare con calma e modificare valutando ogni pro e contro.

Sentite Grillo:

a) Il provvedimento è stato assegnato nella giornata di ieri (28 luglio), dopo un esame presso la competente Commissione della Camera dei deputati durato parecchi mesi. Pertanto, sarebbe mortificante per il ruolo del Senato limitarsi a una mera presa d’atto delle decisioni assunte presso l’altro ramo del Parlamento, senza procedere agli approfondimenti e alle correzioni che si rivelassero opportune. D’altra parte, il sistema del bicameralismo perfetto, pur con tutti i suoi limiti, ha tuttavia l’indubbio pregio di permettere, in sede di seconda lettura, la correzione di errori e di mancanze verificatisi nella precedente fase dell’iter legislativo.

b) Nel ribadire l’intento collaborativo che l’8a Commissione del Senato ha sempre dimostrato nei confronti della corrispondente Commissione della Camera sul delicato tema della sicurezza stradale, Grillo reputa irrealistico, anche solo per la ristrettezza dei tempi tecnici, riuscire ad approvare in pochi giorni un provvedimento così complesso e articolato. In conclusione, conferma l’intenzione di dare inizio subito all’esame del disegno di legge, esame destinato a proseguire dopo la pausa estiva, assicurando un approfondimento costruttivo e ponderato sul merito del provvedimento.

E il senatore Cingolani rincara la dose: sarebbe irresponsabile limitarsi all’approvazione a scatola chiusa di un disegno di legge di tale portata, senza dar luogo ad un esame approfondito, volto a correggere le eventuali criticità.

foto flickr.com/photos/oxborrow

di Ezio Notte @ 01:01


1 commento

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  1. non ho capito se la proposta (assurda)dei punti tolti ai ciclisti sulla patente sarà poi bocciata dal senato oppure no?

    Commento by gabriele — 6 gennaio 2010 @ 19:16

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