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23 febbraio 2014

Primo compito del Governo Renzi: fare a pezzi il disegno legge Rca

Rca: Renzi è con gli automobilisti?

Vedremo immediatamente di che pasta è fatto Renzi, e se davvero – come dicono i grillini – l’ex sindaco di Firenze è espressione dei poteri forti. In che modo lo vedremo? Semplice. C’è da abbattere il disegno legge Rca sul risarcimento in forma specifica. Renzi deve subito dichiararsi contrario.

Il disegno legge inserisce il nuovo articolo 147-bis del codice assicurazioni private in tema di risarcimento in forma specifica, con il quale si attribuisce all’impresa di assicurazione la facoltà di risarcire in forma specifica attraverso carrozzerie convenzionate, in tutte le ipotesi di danni a cose ed in assenza di responsabilità concorsuale, fornendo una garanzia di almeno due anni sulle riparazioni effettuate per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. Nei contratti in cui è prevista tale facoltà deve essere prevista una riduzione del premio. Il danneggiato può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica, per rivolgersi ad una carrozzeria di propria fiducia. In tal caso il risarcimento non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione mediante impresa convenzionata. La somma è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene e, in tali casi, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non può comunque superare il medesimo valore di mercato; la disposizione non appare condivisibile poiché, di fatto, attribuisce all’assicuratore il potere di decidere le condizioni di mercato dell’autoriparazione e la conseguente riduzione dei margini di impresa determinerebbe una riduzione degli standard qualitativi e di sicurezza delle riparazioni. Vi è inoltre il rischio che la creazione di un percorso privilegiato verso le imprese fiduciarie dell’assicuratore spinga le imprese indipendenti fuori dal mercato, limitando fortemente la capacità contrattuale in questo settore. In sostanza l’artigiano carrozziere verrebbe trasformato in “terzista”, sotto il diretto controllo del sistema assicurativo, con il conseguente impoverimento di tutto il settore della riparazione e la conseguente minore qualità dei lavori di riparazione, con grave pregiudizio per gli assicurati; la disposizione, quindi, deve essere soppressa.

di Ezio Notte @ 12:20


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. “BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA BURATTINI PER GOVERNARE CI VOGLIONO PALLE D’ACCIAIO E POTERE ECONOMICO PERSONALE : NON VOGLIAMO PIÙ ASSETATI DI RICCHEZZA,CHE SI AVVICENDANO CON GIOCHETTI DI PALAZZO ,AL GOVERNO DELLA NOSTRA GRANDE E BELLA NAZIONE , E SOLO PER ARRICCHIMENTO PERSONALE IMPOVERENDO I CITTADINI E SVENDENDO L’ITALIA. BASTAAAAAAAAAAA .SUBITO SCIOPERO FISCALE, FERMIAMO TUTTE LE AUTO PRIVATE CIRCOLANTI, NON GIOCHIAMO A TUTTI I GIOCHI DI STATO , NON ACQUISTIAMO PRODOTTI CHE NON SIANO LAVORATI E CONFEZIONATI IN ITALIA.SOLO COSI POSSIAMO SCONFIGGERE QUESTA GENTAGLIA AL POTERE E MANDARLI VIA……………………… ELEZIONI SUBITO.
    S V E G L I A M O C I.

    Commento by renato — 1 marzo 2014 @ 01:23

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