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9 ottobre 2009

Proposte Ania per la sicurezza: condivisibili. Però avremmo anche noi qualche proposta per l’Ania…

Un paio di nostre umili idee per l'Ania

Un paio di nostre umili idee per l'Ania

L’Ania (raggruppa le Assicurazioni) ha una Fondazione che si occupa di sicurezza stradale. La quale ha ha presentato alla commissione Lavori pubblici del Senato un pacchetto di proposte. Tutte condivisibili: “dipartimento sicurezza” che operi come emanazione del Governo; semplificazione del Codice della strada; riduzione della velocità con controlli elettronici mirati; sviluppo dell’educazione dei neopatentati; tolleranza zero sull’alcol; misure “terapeutico-riabilitative” per chi guida ubriaco o drogato; raddoppio delle sanzioni per chi tiene il cellulare in mano mentre guida.

Però avremmo anche noi proposte da fare all’Ania.

a) Sarebbe carino proporre al Senato l’introduzione di sanzioni durissime per i gestori delle strade che… non le gestiscono. Multe severissime per le buche, per l’asfalto ridotto da schifo, per i tombini che sporgono, per i binari del tram che fanno saltare in aria chi va su due ruote, per chi usa guardrail che sono lì pronti a tagliare la gola al prossimo, per chi piazza cartelli stradali a casaccio.

b) Sarebbe altrettanto simpatico legare le tariffe Rca al numero di incidenti. Se questi calano, gli esborsi per l’assicurato diminuiscono. Ci vorrebbe una formula matematica tale da rendere certo quel nesso fra sinistri e tariffe. Per una volta, finalmente, un po’ di chiarezza sulle Rca, sempre in balìa di frequenza degli incidenti (numero dei sinistri ogni 100 veicoli circolanti), costi delle riparazioni e delle lesioni fisiche, truffe ai danni delle Assicurazioni.

foto flickr.com/photos/loredenizen

di Ezio Notte @ 10:39


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. Diciamo che le formule matematiche ci sono eccome, son i calcoli che restituiscono un premio assicurativo partendo da una base sinistri: ma tali calcoli non contribuirebbero a render chiara la tariffa auto poichè costituiti da coefficenti numerosi, specialmente dall’introduzione delle tariffe personalizzate. E non si tratta solo di legare frequenza/costo sinistri ma anche netità deller iserve IMPOSTE e REGOLAMENTATE dell’ISVAP.
    Semplificando di molto, per calcolare una tariffa si parte da un premio BASE:
    200€.
    Ogni variabile è rappresentata da un coefficente numerico che moltiplica la tariffa base e via via le cifre calcolate sulla base di variabili la cui successione viene predeterminata dalla compagnia.
    esempio:
    1)Diciamo il massimale desiderato conta 1,5..pertanto 200 (base tariffaria)x1.5=300€.
    2)Calcoliamo ora la tariffa sull’età del proprietario (trentenne) ipotizzando che il coefficente previsto sia 2,0..quindi i 300€ ottenuti decidendo il massimale vanno moltiplicati per 2,0..ovvero 600€
    3)CU 1 prevede un coefficente 0,50, quindi 600×0,50=300€
    E così via fino a moltiplicare per il coefficente dell’ultima variabile considerata, approdando al premio applicato al cliente.

    I coefficenti ovviamente sono cacolati dagli attuari in base alle statistiche in loro mano. Quanto maggiore sarà la banca dati della compagnia tanto più personalizzata dovrebbe esser la tariffa proposta

    Commento by Renzo Fain Binda — 9 ottobre 2009 @ 12:56

  2. L’unico sistema per far diminuire decisamente gli incidenti???
    Insegnare ai Giovani a guidare veramente!!!
    Guida notturna;
    guida in autostrada;
    guida in centro città alle ore 12,45;
    guida con la pioggia!
    Basta teoria….troppa Teoria!

    Commento by Alessandro — 12 ottobre 2009 @ 23:50

  3. Eh ma in ITalia ci beamo con regole scritte, un’infinità di leggi e regolamente…ma ci scordiamo che alla guida non ci sono le leggi ma NOI

    Commento by Renzo Fain Binda — 19 ottobre 2009 @ 11:46

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