OmniAuto.it

9 giugno 2009

Qualche domandina al signor Tutor

Non c’è automobilista che non lo conosca: ormai il Tutor fa parte della vita del guidatore. Sviluppato da Autostrade per l’Italia e messo a disposizione della Polizia Stradale, il Tutor rileva, in base al tempo di percorrenza, la velocità media dei veicoli (talvolta la velocità istantanea).

Funziona perfettamente, visto che (dopo essere stato installato lungo le tratte che presentavano tassi di mortalità superiori alla media) grazie al Tutor i sinistri calano. Attualmente il controllo della velocità tramite Tutor è attivo su 2.093 km di carreggiate, ossia il 31% della rete di Gruppo Autostrade per l’Italia (e diverranno 2.500 km a breve). In generale, si ha una significativa riduzione della velocità media (-15%) e della velocità di picco (25%). Clamoroso il calo del tasso di mortalità: -51%.

I Tutor vengono giudicati così positivamente che l’Anas, entro fine 2009, pensa di utilizzarlo sulla Romea, sull’Aurelia e sulla Domiziana.

Tuttavia, pur inchinandosi di fronte a numeri tanto eclatanti, Automobilista.it si pone qualche innocente domandina.

1) Perché la mortalità viene dimezzata e le tariffe Rc auto no? Se è vero, com’è vero, che le Rca camminano di pari passo con gli incidenti, dipendendo dal costo dei sinistri, almeno un leggero beneficio le polizze avrebbero dovuto trarlo. E invece, sono in arrivo altri rincari sul fronte Rca.

2) Di grazia, è possibile sapere quanti soldi ha incassato chi gestisce il Tutor? Si tratterebbe semplicemente di un’informazione in più da dare agli italiani.

3) Perché il Tutor non viene usato per combattere una piaga delle autostrade, ossia il mancato rispetto della distanza di sicurezza? Gli stessi sensori nell’asfalto che individuano il passaggio dei veicoli registrandone la velocità grazie a un calcolo temporale, potrebbero capire anche se un’auto ne tallona un’altra: comportamento odioso.

4) In percentuale, il Tutor quanto contribuisce ad alzare i pedaggi? Infatti, si sa che meno incidenti significa tariffe autostradali più care: lo dice una formula matematica contenuta nelle convenzioni che uniscono i gestori allo Stato [http://www.omniauto.it/magazine/8327/autostrade-pi-care-matematico-]. Sarebbe interessante capire il tornaconto delle concessionarie a usare i Tutor.

di Ezio Notte @ 17:30


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