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18 settembre 2011

Quel puntino percentuale che viene fatto passare per una sciocchezzuola

L'automobilista italiano

Con l’Iva dal 20 al 21% è soprattutto l’automobilista a prendere gli schiaffi: anzitutto per via del carburante, ma poi anche per le auto nuove, per i ricambi, per gli olii e quant’altro. Però la tecnica utilizzata dai politici è sottile e raffinata: “Ma cosa volete che sia un puntino percentuale dal 20 al 21%?!”. Già, cosa volete che sia.

Trattasi di un martellamento mediatico sottile, subdolo, viscido, squallido. È lo stesso che utlizzano i capi (sessualmente frustrati) nei call center e in genere negli uffici: “Ma cosa volete che sia il vostro lavoretto in più, che dovete fare con lo stesso stipendio?”. I vostri soldi e la vostra fatica vengono sminuiti, quasi irrisi.

È anche errato pensare al singolo rincaro su un signolo oggetto. Mi spiego. Pensate a un ricambio per la vostra auto. Ok, l’1% si applica al pezzo. Ma dovete considerare che l’aumento va calcolato a ogni passaggio della filiera, non solo al pezzo finito, non solo a quello che trovare sul bancone del magazzino. Valutate con attenzione energia per lavorarlo, trasporto, imballaggio, pezzo in sé.

Qui in Italia si muore.

foto flickr.com/photos/turtlemom_nancy

di Ezio Notte @ 10:34


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