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22 gennaio 2013

Quel puttanaio di patente europea 2013 concepita in un momento di forte stress emotivo

Paura

Ma chi ha inventato la patente europea 2013? Qualcuno che ha mangiato cozze avariate prima di concepire quest’obbrobrio. Cavilli, commi, classi, sottoclassi. Una rivoluzione inutile, costosa, strabordante, fuorviante, complicatissima. Che tuttora i vari Governi stanno cercando di capire e rendere effettiva. Perfino le varie Polizie sono in crisi: qui ci vuole un esercito di avvocati per interpretare le nuove norme. Alla fine, sarebbe stato utile introdurre corsi di guida sicura, migliorare la sicurezza con idee concrete e fattibili. Invece, il quadro che emerge è drammatico: il caos totale, con decreti attuativi che incasineranno ancora di più una situazione terribilmente articolata e complessa.

Roba che è stata scritta seguendo un unico principio: tu parla difficile, fai la faccia seria, e vedrai che tutti quanti ti guarderanno con rispetto, pensando che sei davvero bravo.

Se agl’italiani nomini Unione europea e moneta euro, fai venire loro i brividi di terrore. Con la Germania (e in parte la Francia) a tenere per i piedi tutti quanti. Altro che unione, altro che aiuti reciproci. Poi arrivano norme così imputtanate come la patente europea 2013, e pensi davvero che sia un lungo, infinito, osceno incubo da cui tutti noi non ci libereremo. Anche perché ogni Paese ha singole esigenze, molto particolari: occorrono regole armoniche, a livello europeo, ma anche norme ad hoc, per determinate zone geografiche. Insomma, andate a spiegare la “insicurezza stradale” di Napoli a uno svedese che siede nel Parlamento europeo. La regolamentazione dev’essere lasciata a chi ha le competenze e le conoscenze per affrontare il problema locale. Ma tant’è. Qualcuno crede che con la patente di plastica non falsificabile gli incidenti possano diminuire, anche in Italia. Pazienza.

di Ezio Notte @ 00:00


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