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28 aprile 2009

Rc auto: caro Sud Italia, hai rischiato grosso

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che, in Italia, le Compagnie debbano continuare ad avere l’obbligo di rilasciare le polizze Rc auto. Infatti, ha respinto un ricorso particolare: era stato presentato dalla Commissione Europea su istanza di alcune Assicurazioni, il cui obiettivo era l’abolizione dell’obbligo a contrarre Rca.

Si tratta di una vittoria per l’Italia, specie per il Sud. Se la Corte avesse dato ragione a quelle Compagnie che hanno fatto ricorso, il Meridione si sarebbe trovato in brache di tela. Niente obbligo di rilasciare Rca? Poche polizze per il Sud, sicuro. Perché a Napoli e dintorni, molto spesso le Assicurazioni non gradiscono concedere le polizze: elevatissimo il numero di incidenti, e quindi salati i costi a carico delle Compagnie. Per non parlare delle truffe: sinistri con rimborsi gonfiati oppure tamponamenti inventati di sana pianta, con tanto di colpo di frusta da risarcire.

Con la sentenza della Corte, invece, chi abita al Sud potrà continuare ad assicurare i veicoli (e purtroppo anche quei pochi che frodano le Compagnie). Ma il discorso vale anche per altre zone “calde” d’Italia: in certe città del Triveneto o dell’Emilia, le tariffe Rca sono alte, anche se non raggiungono i picchi di Napoli.

E proprio in Campania, a questo punto, c’è da augurarsi che non si verifichino più le “stranezze” del passato. Un esempio? Nel 2003, alcune Assicurazioni praticavano tariffe eccezionalmente alte (fino a 15.000 euro) con il chiaro intento di eludere l’obbligo a contrarre stabilito dalle norme. Vuoi la Rca? Dissanguati! A queste sanzioni alcune Imprese avevano reagito rivolgendosi alla Commissione e quindi alla Corte.

Però è fondamentale l’apporto di voi assicurati: raccontate ad Automobilista.it se le Assicurazioni vi hanno mai proposto Rca con prezzo sbalorditivo.

di Ezio Notte @ 18:24


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