OmniAuto.it

19 febbraio 2013

Rc auto, contratto base: come stordire l’automobilista italiano

Occhio alla rivalsa

Fa solo confusione l’ultima trovata in tema di Rc auto standard: un contratto base uguale per tutte le Assicurazioni, in modo che il cliente possa comparare le tariffe Rca. Vediamo di che si tratta. È una polizza con forma tariffaria Bonus Malus e con forma tariffaria assimilata No Claim Discount, con formula contrattuale “Guida libera”, per importi di copertura pari ai Massimali minimi di legge vigenti al momento della stipulazione del contratto. Ora vediamo perché fa casino.

1) Per anni, i quotidiani han detto agli automobilisti: per risparmiare, personalizzate la Rca, fatevela su misura. Adesso, d’un colpo, dicono: confrontate la Rca base. Domanda: cosa me ne frega della Rca base se a me, per risparmiare, serve una polizza personalizzata?

2) L’assicurazione non è operante esclusivamente nelle seguenti ipotesi:
– se il conducente non è abilitato alla guida a norma delle disposizioni in vigore, sempreché, al momento del verificarsi del sinistro, il conducente sia a conoscenza delle cause di mancata abilitazione, ovvero l’abilitazione alla guida risulti scaduta da oltre sei mesi;
– in caso di veicolo utilizzato per esercitazione alla guida, durante la guida dell’allievo, esclusivamente nel caso in cui al fianco di quest’ultimo non vi è una persona abilitata a svolgere le funzioni di istruttore e sempreché la presenza dell’istruttore sia prescritta dalla legge vigente;
– per i danni subiti dai terzi trasportati, se il trasporto non è effettuato in conformità alle disposizioni vigenti od alle indicazioni della carta di circolazione, ad eccezione dell’eventuale mancata revisione periodica obbligatoria del veicolo;
– nel caso di veicolo guidato da persona in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti ovvero alla quale sia stata applicata la sanzione ai sensi degli artt. 186, 186-bis e 187 del Codice della Strada.

Benissimo. Qualcuno spiega all’automobilista tutti i rischi della Rca base? Gli dice che le rivalse della Rca base lo possono rovinare? Con la rivalsa, la Compagnia ha diritto a farsi ridare indietro i soldi del risarcimento: altro che prezzi da spuntare, quei c’è da rovinarsi un’esistenza. Con questa storia delle tariffe, finisce che si fa del male al cliente.

di Ezio Notte @ 22:09


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. La natura del contratto base previsto dal Decreto Passera è visto in modo neutrale dalle compagnie (e quindi bene) perché produce quello che può essere definito “il
    paradosso della trasparenza”. Con pochi operatori e un paio di “price maker” di riferimento ciò che sarà più comprensibile per gli assicurati, lo sarà anche per le assicurazioni. La conseguenza inevitabile sarà, a parità di condizioni, un aumento dei prezzi “di listino” che, in molti casi, sono ben diversi dai prezzi reali di una polizza. Il fatto di obbligare le compagnie poi a pubblicare l’importo dei premi che prevedono la clausola di “riparazione in forma specifica” potrebbe creare notevole confusione sulla natura del sinistro RC Auto. L’Antitrust nel 2001 multò le compagnie per uno scambio di dati sui prezzi per la mirabolante cifra di 700 miliardi delle vecchie lire. Poi è nato il preventivatore ISVAP e ora il contratto base, così le compagnie potranno fare alla luce del sole ciò che una volta era loro impedito e sanzionato. Se poi aggiungiamo che l’ACGM ormai sulla RC auto ha fatto una sterzata ad U sposando di fatto le tesi delle compagnie, visti gli esiti e le proposte ai limiti dell’assurdo conetuni nella sua indagine conoscitiva, l’assicurato italiano da una parte e il danneggiato dall’altra saranno presto vittime di ennesimi rincari dei premi e ulteriori decurtazioni nei risarcimenti. Sarebbe il caso di chiedersi se ormai la crisi delle autorità di controllo e vigilanza (ormai piene di figli dei figli e di lobbisti delle imprese) non sia così grave da ridimensionarne le funzioni per restituirle ai ministeri di competenza che, almeno, si sa da che parte stanno.

    Commento by STEFANO MANNACIO — 23 febbraio 2013 @ 21:23

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.