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13 febbraio 2014

Rc auto: così la Francia ci umilia

Disegno legge Rca: in guardia!

Via Federcarrozzieri:

a) L’ignobile disegno di legge Rca (che copiaincolla ignominiosamente l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia) fa perdere all’automobilista un diritto preciso: quello di riparare l’auto dove ritiene opportuno. Dopo aver subìto un incidente (per esempio, se è stato tamponato senza colpa), se il consumatore porta l’auto dal proprio carrozziere di fiducia, rischia di beccarsi un boomerang sul naso: rimane a carico dell’automobilista una somma di denaro. Quanti quattrini ballano? La differenza tra due costi: il prezzo di un lavoro eseguito a regola d’arte, e a prezzi di mercato, dal carrozziere indipendente (esempio, 2.000 euro); la minor somma che l’assicuratore liquiderà parametrandola all’indeterminato importo che asseritamente verrebbe corrisposto a un riparatore convenzionato (esempio, 1.500 euro). Risultato: 500 euro sul groppone dell’automobilista.

b) Benoît Hamon è il ministro francese all’Economia sociale. Ma sì, parliamo della Francia. Proprio quella Francia con cui si fanno sempre paragoni: Oltralpe, dice l’Ania (Assicurazioni) e la seguono belando parecchi politici, ci sono molte meno truffe Rca che in Italia; per questo da noi le tariffe Rca sono più alte. In Francia, ‘quel Paese da prendere come modello per la Rca [citazione]’, succede questo: arriva una legge che è esattamente l’opposto del disegno di legge Rca partorito dal nostro Consiglio dei ministri, dietro prepotente spinta del ministero dello Sviluppo economico (specie della Vicari). E chi la fa quella legge? Benoît Hamon, il ministro francese all’Economia sociale. Ebbene, le sigle della Carta di Bologna (Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo e Sportello dei diritti) propongono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Tra queste, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati.

c) Nella stesura della proposta al Governo, le associazioni si sono ispirate alla legge appena approvata in Francia e presentata dal ministro Benoît Hamon (Loi Hamon, ossia Legge Hamon), per quanto concerne la possibilità di scegliere dove far riparare il proprio veicolo, presupposto indispensabile per la sopravvivenza degli artigiani carrozzieri. Tutti i contratti di assicurazione devono prevedere la facoltà per l’assicurato, in caso di danno garantito dal contratto di scegliere il riparatore delle cui prestazioni sceglie di avvalersi. Questa informazione deve essere fornita nelle condizioni generali di polizza e all’atto della denuncia di sinistro.

di Ezio Notte @ 17:24


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