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20 ottobre 2013

Rc auto: Davide Galli (Federcarrozzieri, artigiani di qualità) contro il ministero dello Sviluppo economico

Durissimo attacco ai carrozzieri di qualità

C’è stato un incontro tra Davide Galli (numero uno di Federcarrozzieri, artigiani di qualità) ed esponenti del Governo Letta.

Vediamo la premessa. In riferimento alle polemiche per la legge pro Assicurazioni partorita dal ministero dello Sviluppo economico, Galli apre uno spiraglio nello scontro col Governo: “Ci è stato preannunciato un incontro al ministero, siamo lieti dell’apertura del sottosegretario Vicari. Federcarrozzieri nell’incontro al Mise porterà le sue proposte: chiederemo di stralciare subito norme che devasterebbero il mercato della riparazione, di impegnarsi a rottamare definitivamente la procedura di risarcimento diretto invece di rimescolarla con artifizi contabili. Si faccia inoltre, una buona volta, un’agenzia antifrode indipendente in grado di produrre una cultura della deterrenza, stanare le frodi organizzate ma anche di controllare l’efficacia e l’efficienza dei sistemi antifrode delle Compagnie”.

Ritengo sia finalmente la buona occasione perché i politici aprano gli occhi e capiscano come funzionano davvero le cose nel settore Rc auto. “E non abbiamo intenzione di fermarci qui – si scatena Galli -. Non ci è piaciuto affatto l’atto di indirizzo sulla materia assicurativa che è stato presentato alla commissione Finanze della Camera. Se possiamo capire che tra i firmatari vi sia un parlamentare agente assicurativo, non comprendiamo perché il primo firmatario sia l’onorevole Gutgeld, estensore del programma economico di Renzi. Molti carrozzieri andranno a trovare la prossima settimana Renzi alla Leopolda per capire da che parte sta, se con gli artigiani come dice, o con i poteri forti come pare dai fatti”.

E ora il resoconto dell’incontro. Il senatore Altero Matteoli (Pdl), presidente della commissione Lavori pubblici e comunicazione di Palazzo Madama, ha incontrato a Firenze il presidente di Federcarrozzieri Davide Galli, il quale gli ha sottoposto un’ipotesi legislativa che provocherebbe, a suo parere, serie penalizzazioni alle 16.000 carrozzerie che operano in Italia. Secondo Galli, il progetto di legge rischia di affossare definitivamente il comparto dell’autoriparazione, in cui operano circa 40.000 addetti e altri 60.000 nell’indotto.

Ecco la critica più forte che Galli muove: il progetto legislativo, allo studio da parte della senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico, prevede che i mezzi danneggiati possano essere riparati solo presso le officine gradite alle Compagnie assicurative, vietando in ambito Rc auto un atto dell’autonomia contrattuale tra privati quale la cessione del credito, limitando i diritti dei danneggiati. “Ho ascoltato con attenzione quanto mi ha esposto il presidente di Federcarrozzieri – ha dichiarato il senatore Matteoli – e mi sono riservato di parlarne direttamente con il sottosegretario Simona Vicari per avere un quadro completo delle problematiche sul tappeto. Credo sia possibile ricercare soluzioni realistiche, e mi adopererò in tal senso, affinché si possa allo stesso tempo perseguire l’obiettivo del governo di calmieramento dei premi assicurativi e di tutelare l’esigenza di non penalizzare l’attività dei carrozzieri”.

E la Vicari che dice? “Non c’è alcuna volontà di danneggiare i carrozzieri italiani, di questo ne sia certo il presidente di Federcarrozzieri Galli. Piuttosto, al ministero dello Sviluppo economico, è in corso una discussione franca e aperta, attraverso un apposito tavolo di lavoro da me presieduto, per definire gli ulteriori interventi di riforma del sistema dell’Rc auto nell’ottica di una riduzione delle tariffe e dell’aumento delle tutele per i consumatori. Da parte mia, c’è grande sensibilità verso la categoria, dimostrato con il lavoro svolto nella passata legislatura in qualità di relatore sul decreto liberalizzazioni, quando mi battei per togliere l’obbligo di riparazione solo presso le officine gradite alle Compagnie, di cui adesso parla Galli. Nella proposta allo studio del tavolo di lavoro non c’è traccia di tale obbligo, piuttosto stiamo lavorando su alcune ipotesi affinché il cliente sia libero di scegliere. Spiace che, ovviamente in buona fede, ciò non sia stato compreso. L’intento è creare quelle condizioni che consentano una riduzione dei costi. L’invito è quindi ad evitare reazioni ed atteggiamenti corporativi e di discutere serenamente, nella convinzione che nessuno vuole mettere in crisi o distruggere il settore dell’autoriparazione in Italia, ma anzi svilupparlo in maniera più coerente con quello che è lo scenario europeo”.

Mmm… La proposta, in realtà, vieta la cessione di credito in ambito Rca, limitando i diritti dei danneggiati, obbligandoli a sottostare a una pretesa riparazione in forma specifica e ad accettare tale forma d’indennizzo per tutti i tipi di sinistri. Di quale libertà parliamo, senatrice Vicari? Quale concorrenza? Quale sviluppo economico?

di Ezio Notte @ 15:19


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