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22 gennaio 2012

Rc auto, Decreto liberalizzazioni anti truffa: l’eccesso di fiducia verso la tecnologia

Rca elettronica: farà piangere le Bande Bassotti?

In tanti vanno in giro senza Rca, o con Rca fasulle, contrassegni contraffatti. Specie al Sud Italia. E allora, col Decreto liberalizzazioni, il Governo pensa alla tecnologia:

1) “Al fine di contrastare la contraffazione dei contrassegni relativi ai contratti di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi per danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada, il ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, sentito l’Isvap, con regolamento da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della, legge di conversione del presente decreto legge, definisce le modalità per la progressiva dematerializzazione dei contrassegni, prevedendo la loro sostituzione o integrazione con sistemi elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati, e prevedendo l’utilizzo, ai fini dei relativi controlli, dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo e rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Il regolamento di cui al primo periodo definisce le caratteristiche e i requisiti di tali sistemi e fissa il termine, non superiore a due anni dalla data della sua entrata in vigore, per la conclusione del relativo processo di dematerializzazione”.

2). “Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, avvalendosi dei dati forniti gratuitamente dalle compagnie di assicurazione, forma periodicamente un elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall’articolo 122 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti comunica ai rispettivi proprietari l’inserimento dei veicoli nell’elenco di cui al primo periodo, informandoli circa le conseguenze previste a loro carico nel caso in cui i veicoli stessi siano posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate. Il predetto elenco è messo a disposizione delle forze dì polizia e delle prefetture competenti in ragione del luogo di residenza del proprietario del veicolo. Agli adempimenti di cui al comma 1 e di cui al primo periodo del presente comma si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.

Ricapitolando, un contrassegno elettronico per individuare chi bara. Anche grazie al collegamento fra il dispositivo elettronico e la banca dati. Con tutto rispetto, ho i miei seri dubbi che sia sufficiente per evitare le frodi. A occhio e croce, presumo che le tutto sarà come prima, se non peggio. Ci si va a mettere in un vicolo cieco, quello della tecnologia, dove la criminalità sguazza davvero. Non vorrei che la Rca elettronica avesse un effetto boomerang, facilitando il compito dei malintenzionati. Sarebbe stato meglio restare in un campo di battaglia più semplice, come quello della carta.

di Ezio Notte @ 00:01


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Sul contrassegno elettronico nutro forti perplessità: può essere agevole per le forze Dell ordine in occasne di un controllo ma un chip può esser clonato a volte piu agevolmente della carta (che può presentare imperfezioni di stampa); mi auguro vengano messe a punto soluzioni anti-furbo.
    E la scatola nera: tutto bene, ma non sarebbe il caso di mettere a punto un unica tipologia di scatola nera contro le 5/6 attuali, poiché, sebbene gratuita installazione e distintallazione, non credo che l esigenza di metter mano al cruscotto per ogni cambio di compagnia favorisca quella mobilita tanto invocata dal testo di legge.

    Commento by RENZO — 23 gennaio 2012 @ 11:25

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