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22 gennaio 2012

Rc auto Decreto liberalizzazioni, Assicurazioni superstar: faranno pure da carrozzieri e riparatori

Un'Assicurazione che ha letto il Decreto

Che cosa potevano chiedere di più le Assicurazioni dal Decreto liberalizzazioni? È arrivata una norma che avrà procurato un orgasmo agli amministratori delegati di ogni singolo Gruppo assicurativo (sempre di meno i Gruppi, a proposito di liberalizzazione e concorrenza, però questa è faccenda più complessa di cui evidentemente nessuno, nemmeno un Professore, vuole occuparsi). Dunque, dicevo della norma.

“In alternativa ai risarcimenti per equivalente, è facoltà delle compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica. In questo caso, se il risarcimento è accompagnato da idonea garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento per equivalente è ridotto del 30 per cento”.

Questo è uno sogno, devono essrsi chiesti i grandi capi delle Assicurazioni. No, è tutto vero. Allora: le Compagnie potranno offrire ai clienti risarcimenti in forma specifica (la riparazione del danno) e l’assicurato che vorrà continuare a essere pagato in contanti riceverà solo una parte della spesa. Quanto? Il 70%. Così si fanno fuori le carrozzerie non convenzionate, ed le convenzioni degli assicuratori con le officine di riparazione cresceranno a dismisura.

Ma c’è di più, calma: sono solo ai preliminari. Ora vi dico il vero motivo dell’intenso orgasmo di cui vi accennavo su. Le Assicurazioni, Gruppi pieni di soldi che volontariamente stanno nel ramo Rca (non sono enti di beneficenza che si lamentano costantemente delle truffe e dei costi), hanno spesso carrozzerie di proprietà. Quindi, ti danno la Rca: sono Assicurazioni. Ti fanno la convenzione con le loro carrozzerie: sono Carrozzieri. Sbranano le Compagnie piccoline che non hanno le carrozzerie: sono leader incontrastare dell’oligopolio. Hanno pezzi di ricambio a prezzi più vantaggiosi: sono Mercanti.

È un trionfo totale e assoluto delle Assicurazioni. E la libertà del Governo dei Professori liberali? Oh che noia, fatevi gli affari vostri.

di Ezio Notte @ 00:13


6 commenti

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  1. Di liberale il formulato sul risarcimento in forma specifica ha solo il concetto di libertà delle imprese, in un regime di oligopolio, di fare il bello e il cattivo tempo nel mercato della riparazione. Una gravissima distorsione del mercato che era già stata sottolineata da una indagine dell’antitrust e da un rapporto del Consiglio Economico e Sociale dell’Unione Europea. Un provvedimento più da governo degli oligarchi di stampo russo che da governo liberale. L’unica cosa sensata da fare, sempre seguendo le indicazioni dell’Antitrust, era rottamare la procedura di risarcimento diretto per far ritornare le Compagnie di Assucurazione a liquidare i sinistri seguendo una tecnica di ispezione, accertamento e pagamento tramite il lavoro di professionisti ad hoc. Ora si continua nella falsa riga del sinistro come parte di un prodotto finanziario basato sull’erogazione di forfat pre-stabiliti. Una vergogna illiberale e dirigista.

    Commento by stefano mannacio — 22 gennaio 2012 @ 00:58

  2. Sparisce la possibilità di fatto in capo al danneggiato di scegliere il riparatore di fiducia…vai da chi voglio io alle condizioni prestabilite da me…se già strideva in tema di garanzie accessorie come gli eventi atmosferici, figuriamoci quando l assicurato è danneggiato da un sinistro…oltre al danno le beffe…

    Commento by RENZO — 23 gennaio 2012 @ 11:18

  3. Sarebbe il caso di un ripensamento dalla base del sistema RCA in Italia, piuttosto delle solite pezze che ogni governo mette, spacciandole per toccasana.
    -riformulazione bonus malus alla luce dei mutamenti post Bersani
    -scatola nera unica già installata in produzione, per quelle circolanti un unico apparato da installare una volta soltanto
    -promuovere l ingresso di altri gruppi assicurativi evitando di autorizzare fusioni tali per cui 4 gruppi controllano piu Dell 80% del mercato
    -promuovere tavoli con i costruttori, affinché si adottino procedure di costruzione atte a consentire riparazioni a costi inferiori
    -offrire il risarcimento in forma specifica ma lasciando inalterata la libertà di scelta, semmai offrire tempi di liquidazione/riparazione piu celeri a chi opta per il riparatore fiduciario

    Commento by RENZO — 23 gennaio 2012 @ 11:32

  4. oggi quasi tutte le compagnie assicuratrici sono banche. e chi comanda in Italia??? a voi la risposta. Noi poveri utenti cavia ne paghiamo le conseguenze.

    Commento by max — 23 gennaio 2012 @ 17:40

  5. casualmente monti e passera sono uomini di banche e assicurazioni che, pure casualmente, paiono le più liberali d’italia visto che alcun provvedimento le ha toccate…….il fatto è che si lasciano famiglie a casa e si riducono altri posti di lavoro

    Commento by gino gino — 28 gennaio 2012 @ 21:10

  6. SI MA I RIPARATORI CHE NON HANNO FATTO LE CONVENZIONI CHE FINE FARANNO
    SAREBBE BASTATO CHE TUTTA LA NOSTRA CATEGORIA NON FOSSE SCESA A COMPROMESSI ED INVECE ECCOCI QUA’COSTRETTI A FARE I DIPENDENTI DELLE ASSICURAZIONI.
    CIO’ CHE VOLEVANO SI STA’ AVVERANDO RIUSCIRANNO A FARE ORMAI TANTE CARROZZERIE CONVENVENZIONATE IN MODO TALE DA RISPARMIARE
    ALLE SPALLE DEGLI AUTOMOBILISTI.
    SONO CONTENTO SOLO PERCHE’ AI CONVENZIONATI CHE FINO AD OGGI HANNO LAVORATO PIU’ DEGLI ALTRI GLI MANCHERA’ IL LAVORO PERCHE’ LE ASSICURAZIONI ANDRANNO AD AGGIUNGERE NUOVE AZIENDE NEI LORO ELENCHI DA PROPORRE AI DANNEGGIATI IN CASO DI SINISTRI

    Commento by riccardo sanna — 29 gennaio 2012 @ 18:40

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