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21 gennaio 2012

Rc auto, Decreto liberalizzazioni: come combatti le truffe senza multe da 500.000 euro a botta?

Servirebbe una multa così

Il Governo Monti intende “svegliare” le Assicurazioni in materia di truffe. Si devono dare una mossa e indagare se ci sono frodi ai loro danni. Questo il succo del Decreto liberalizzazioni, almeno nella parte che vi riporto in basso.

“Ciascuna impresa di assicurazione autorizzata a esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all’articolo 2, comma 3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è tenuta a trasmettere all’Isvap, con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello stabilito dall’Isvap stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. La relazione contiene informazioni dettagliate circa il numero dei sinistri per il quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce presentate all’autorità giudiziaria, l’esito dei conseguenti procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o promosse per contrastare le frodi. Anche sulla base dei predetti elementi informativi, l’Isvap esercita i poteri di vigilanza dì cui al titolo XIV, capo I, del codice delle assicurazioni private, di cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, e successive modificazioni, al fine di assicurare l’adeguatezza dell’organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri rispetto all’obiettivo di contrastare le frodi nel settore”.

In sostanza, le Assicurazioni devono fare un rapporto all’Isvap, il “vigilante”, e dire per filo e per segno la loro attività anti crimine. Quindi, se c’è qualcuno al Meridione che tenta di fottere la Compagnia (perché è questa la materia che trattasti, con le truffe dilaganti specie al Sud Italia, come dicono ogni giorno le Assicurazioni), questa indaga e segnala all’Isvap a fine anno.

A parte che c’è da chiedersi perché, in mercato teoricamente libero, le Assicurazioni non si siano già svegliate da sole, coi loro ispettorati sui sinistri (che paghiamo noi con le Rc auto). C’è bisogno della tirata d’orecchi del Governo dei Professori ultra liberali?

Comunque, il vero cancro di base è la multa. Sì, già ora l’Isvap e l’Antitrust possono multare le Compagnie, ma sono sanzioni così basse che – puntualmente – le Assicurazioni ripropongono comportamenti analoghi. Ecco, anche stavolta manca la mazzata: la multa di 500.000 euro per ogni volta che la Compagnia sgarra. Niente multa, niente prevenzione. Perché, sia detto sotto voce, un pochino le truffe servono: se no, come cavolo li condisci gli aumenti tariffari?

di Ezio Notte @ 23:23


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