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31 gennaio 2012

Rc auto, Decreto liberalizzazioni: il mistero della revisione del veicolo

Ispezioni = risparmi?

Secondo il  Decreto liberalizzazioni, le Assicurazioni possono richiedere, prima della stipula del contratto, l’ispezione del veicolo ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria. Qualora si proceda all’ispezione, la tariffa Rc auto è ridotta.

Cosa significa? Lo sa solo chi ha scritto quell’articolo.

Sentiamo Renzo Fain Binda, intermediario assicurativo: “Io cliente, dopo il quarto anno dalla prima immatricolazione, sono obbligato a sottoporre a collaudo il veicolo (poi ogni due anni): non ci si fida della Motorizzazione o dell’accuratezza delle revisioni periodiche? E poi: la Compagnia fa l’ispezione: chi paga? Io, assicurato. Tutto viene caricato addosso a me, stando che le Assicurazioni non sono enti di beneficenza. Dov’è lo sconto? Forse ci vuole un super sconto, che compensi l’aumento tariffario dovuto all’ispezione”.

Il lettore Mike, però, non è d’accordo:

“L’ispezione preventiva del veicolo in realtà è lo strumento più utile in assoluto, in quanto permette all’assicuratore di fare tutta una serie di valutazioni e all’assicurato di mantenere la propria privacy. Ma procediamo con ordine.

1) A cosa serve l’ispezione. Serve a rilevare tutta una serie di dati:
– l’esistenza di danni preesistenti;
– lo stato di usura degli pneumatici;
– il chilometraggio del veicolo;
– lo stato d’uso generale di un veicolo;
– la regolarità delle revisioni e dei tagliandi (un perito esperto non ha bisogno di vedere il libretto di manutenzione per accorgersi che la macchina non viene tagliandata con regolarità).

Questi dati possono fare in modo che l’assicuratore regoli il premio valutando: un’auto che percorre pochi chilometri ha meno probabilità di fare sinistri, un’auto con gli pneumatici regolarmente sostituiti ha meno probabilità di fare sinistri, un’auto tenuta bene evidenzia che il proprietario “ci tiene” e dunque difficilmente fingerebbe un sinistro per mettersi in tasca pochi. C’è la valutazione del rischio.

2) Chi effettua l’ispezione. L’unica figura professionale autorizzata all’accertamento dei danni è il perito assicurativo iscritto al ruolo nazionale periti assicurativi ovvero all’Isvap. Occhio: in virtù del Decreto liberalizzazioni, il perito assicurativo che certifica il falso finisce al gabbio.

3) Perché al cliente conviene e alla Compagnia anche? L’accertamento consiste in una generica ispezione del veicolo, qualche foto, il controllo del chilometraggio e dei documenti del veicolo. Al cliente conviene perché la sua privacy viene rispettata: nessuno, neanche intrufolandosi nei sistemi informatici della Compagnia, può sapere dove andate e che fate. Alla Compagnia conviene perché questa ispezione innanzitutto ha un costo estremamente limitato (non stiamo parlando di una perizia o di una stima) e può fornire una serie di elementi estremamente utili. Il perito certifica tutta una serie di cose, tra cui le preesistenze, che al primo sinistro non verranno indennizzate. Ma siamo in Italia, ovviamente la via migliore e più economica non verrà seguita”.

di Ezio Notte @ 00:49


1 commento

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  1. Bhe! lo spirito per cui è stato scritto l’articolo non è certamente per le revisioni (delle quali all’assicurazione non gliene frega niente), ma per verificvare che il veicolo esiste realmente e sia nelle condizioni dichiarate (di efficienza, questo sopratutto per le garanzie furto, incendio e kasko. Certo è che poteva essere scritto meglio….

    Commento by Realdino — 14 febbraio 2012 @ 08:23

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