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20 gennaio 2013

Rc auto delle donne, Supermoney, e lo squallido copiaincolla dei quotidiani

Rca donne: caos

In attesa che i quotidiani online diventino a pagamento (ho già prenotato una dozzina di abbonamenti), segnalo questa chicca. Nel feroce copiaincolla mediatico teso a sfamare il desiderio di news di Google, che per indicizzarti bene necessita di tanta roba e dovrebbe invece premiare gli articoli di qualità disintegrando i siti che eseguono copiaincolla scemi e continui, ecco un comunicato dell’Osservatorio SuperMoney. Che, per carità, fa solo il suo lavoro. Spara comunicati, se poi i quotidiani online copiancollano senza un minimo di spirito critico, giornalistico, non è colpa di chi ha scritto il comunicato.

Vediamo.

Assicurazioni auto unisex: le donne pagano meno di prima Compagnie virtuose: niente rincari per le guidatrici. 
L’entrata in vigore della tariffa Rc auto unisex, lo scorso 21 dicembre, a sorpresa si è rivelata un affare per le signore al volante. Molte Compagnie, contrariamente a tutte le previsioni, hanno uniformato i prezzi agevolando le guidatrici. Lo rivela l’ultima indagine dell’Osservatorio SuperMoney, che ha confrontato i costi assicurativi applicati oggi con quelli di tre mesi fa. Risultato: in media i prezzi sono leggermente aumentati per gli uomini, mentre si sono ridotti per le donne”.

Ma occhio: cos’è SuperMoney? Si presenta come “il portale per il confronto delle migliori assicurazioni auto”. Benissimo.

Proseguiamo. “A fine ottobre, prima dell’introduzione della tariffa assicurativa unisex, SuperMoney aveva registrato una tendenza al rialzo per le polizze stipulate dalle donne. Ora questo trend sembra essersi invertito. Ecco cosa è emerso confrontando due dei profili standard stabiliti dall’Ivass (ex Isvap), un guidatore e una guidatrice di 40 anni, con auto di 1.300 cc alimentata a benzina, in classe bonus-malus CU 1, nella città di Milano. Il prezzo medio per questi due profili (media calcolata sulle prime quattro Compagnie) è oggi pari a 389 euro: lo scorso ottobre un uomo pagava in media 383 euro, mentre una donna 399 euro. Nel complesso dunque, le signore sono state avvantaggiate dalla novità”.

Adesso attenzione. Quali sono le Compagnie più vantaggiose per chi deve assicurarsi in questo momento? “In base ai profili considerati, ai primi posti troviamo: ConTe.it si è rivelata la Compagnia più virtuosa, riducendo i prezzi del 7-8% rispetto a tre mesi fa: oggi i guidatori (e le guidatrici) in prima classe pagano circa 420 euro, in quinta classe 507 euro e in decima classe 558 euro. Direct Line, che aveva già introdotto le tariffe unisex a ottobre, da allora ha mantenuto i prezzi invariati: 364 euro per la prima classe di merito, 444 euro per chi si trova in CU 5 e 587 per i guidatori in classe 10. Quixa ha modificato leggermente i prezzi, agevolando soprattutto le signore. Oggi le polizze costano 383 euro per gli automobilisti in prima classe, 435 euro per chi è nella quinta classe e 441 euro per chi è in decima classe CU”.

Eh già. Allora, non metto in discussione la buona fede del portale suddetto. Sarà pure tutto vero, con nota metodologica illustrata. Ma se io – sito – devo copiare questo comunicato, devo farlo aggiungendo qualche osservazione. Se no, che diamine d’informazione do?

Dunque, è possibile che qualche Compagnia abbia ridotto le tariffe anziché aumentare: in Italia vige un regime di libertà tariffaria dal 1993. Questo non significa che tutte lo abbiano fatto. Non si può fare un’affermazione assoluta in questo senso, perché sarebbe di per sé stessa un’affermazione insensata. Se poi consideriamo che Supermoney è il marchio commerciale su Internet di una società di brokeraggio assicurativo (IAMB srl), chiedere a quei manager se le polizze che vendono costano meno di altre sarebbe come chiedere al contadino se i pomodori del suo campo sono buoni.

Supermoney è un comparatore tariffario, come altri, che compara solo le tariffe delle Compagnie delle quali Supermoney stessa decide di vendere le polizze. Non c’è nessuna garanzia o certezza che si tratti delle tariffe più convenienti del mercato. Le tariffe che citano come esempio nel loro comunicato sono sicuramente le più convenienti fra quelle che Supermoney prende in considerazione.

A me risulta che tantissime Compagnie hanno aumentato le tariffe in occasione dell’entrata in vigore della tariffa paritaria fra sessi.

Se il un broker vuole passare come un personaggio terzo rispetto a chi vende le polizze, quasi come se si occupasse solo di fornire le migliori quotazioni ai clienti. mi sta bene. Se un importante quotidiano online copia il comunicato, è roba da Africa nera: altro che informazione all’inglese.

Importante: i comparatori tariffari privati sono strumenti commerciali utilizzati da operatori che hanno come scopo quello di vendere i prodotti assicurativi. Non enti di beneficenza. E adesso, siete liberi di proseguire le vostre letture su quei quotidiano online, se riuscite a dribblare le foto delle donne nude: tutta salute, ma che c’entra con l’informazione?

di Ezio Notte @ 15:02


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